A Sanremo 2011 “Anansi uno di noi”

L’edizione 2011 di Sanremo è ormai alle porte: anche se altrove si parla solo della presunta gravidanza di Belen (chissene) vorrei accendere un piccolo riflettore su Stefano Bannò, aka Anansi, figlio di genitori siciliani (San Giorgio Assoro).

Il giovane trentino, che ha lavorato anche con Roy Paci e Bastard Sons Of Dioniso, ce l’ha fatta a surclassare gli altri Giovani in gara e si è appena conquistato a pieno titolo, con un brano frizzante e allegro (di cui sopra il video), un posto sul palco dell’Ariston. Un artista da tenere d’occhio.

Stefano Bannò, in arte Anansi, è il giovane e talentuoso artista scelto tra i nove finalisti che parteciperanno alla  Gara della Sezione Sanremo Giovani 2011.

Il suo brano “Il sole dentro” (di Anansi – Stefano Bannò/Pietro Fiabane) si può ascoltare e votare sul sito www.sanremo.rai.it

“Classe 1989, trentino di nascita ma con genitori siciliani, Anansi fin dall’infanzia, dimostra un’inclinazione naturale verso la musica e in particolare verso la composizione, già  a 9 anni  si cimenta con gli studi di chitarra, basso e percussioni e a 13 scrive la sua prima canzone “No Racism” che racchiude la sua propensione all’impegno sociale e politico.

In Trentino Anansi è legato al nome dei Buffalo Soldiers con cui si è esibito non solo nei pub, in rassegne e festival .

Nel 2006 Anansi va in Irlanda e proprio di quel periodo la sua biografia narra un aneddoto: di come suonasse in un pub di Carlow tutti i lunedଠper guadagnarsi qualche soldo spacciandosi per maggiorenne e sperando che nessuno gli chiedesse la carta d’identità , che rivelava i suoi 17 anni. Suona per strada nelle città  inglesi, Londra e Dublino comprese, e nel 2007 si unisce alla band reggae Kikenny Ghost Town.

Tornato in Italia nel 2008 esce “Love me or leave me alone” e nel 2009 il primo album da solista “Anansi” e si esibisce al Calabash Club di Berlino.

Nel 2009 inizia la collaborazione con Roy Paci con il quale nel 2010 lavora come co- interprete e co- autore in alcuni brani de “Il Latinista”. Con Paci sale sul palco del 1º Maggio a Roma e degli MTV Days di Torino”.

1 ) In poche battute, conosciamo Anansi.

Il mio pseudonimo “Anansi”mi racconta musicalmente e caratterialmente. Per chi non abbia mai letto le sue storie,  Anansi e’ una creatura della mitologia afro-caraibica descritto come un ragno che può assumere qualsiasi sembianza egli voglia e che, attraverso la sua apparente ingenuità  e debolezza sconfigge sempre astutamente i propri nemici.

Le sue caratteristiche rispecchiano la molteplicità  dei miei generi musicali che spaziano dal reggae al funk, dal hip hop al blues ecc. e la mia “cauta determinazione” nell’affrontare temi socialmente e politicamente impegnati oltre a testi d’amore.


2) Cosa significa per te il traguardo Sanremo?

Credo che darebbe molta visibilità  alla mia musica, ma non penso si debba parlare di “traguardo”. Sanremo potrebbe essere un ottimo punto di passaggio, piuttosto che un traguardo, un punto d’arrivo.

Insomma la meta e’ ambita, ma la cosa più bella e’ il viaggio per arrivarci.

3) Come è nata la canzone con cui  gareggi al festival ?

“Il Sole Dentro” era inizialmente nato come pezzo in inglese. Da qualche mese a questa parte ho cominciato a scrivere in italiano, cosଠho pensato di tradurre liberamente e spontaneamente la canzone. Con una melodia semplice e orecchiabile e un testo solare, “Il Sole Dentro” non e’ solo un pezzo che parla dell’amore tra due persone, ma di come l’amore stesso sia l’unica soluzione all’indifferenza e alle ingiustizie della società , il sole che illumina e scalda il “mondo freddo, buio e fragile”.

4) Qual è stato il tuo percorso artistico fin qui e quali sono i tuoi punti di riferimento musicali?

Ho cominciato a suonare la chitarra e a scrivere le mie prime canzoni un po’ per gioco quando avevo 13 anni. A 17/18 anni ho vissuto per un anno in Irlanda, dove ho registrato il mio primo album solista “Anansi” uscito in tutta Italia e in digitale in tutto il mondo nel 2009. E proprio nel 2009 ho conosciuto Roy Paci che mi ha arruolato fra i suoi Aretuska, band con cui negli ultimi due anni mi sono esibito su importantissimi palchi in tutta Europa e negli Stati Uniti. Negli ultimi anni sia in veste di solista, sia di MC-Vocalist degli Aretuska ho avuto l’opportunità  di fare conoscenza e di esibirmi con molti artisti italiani tra cui gli Africa Unite, Frankie HI NRG, Niccolo’ Fabi, Fiorella Mannoia.

Durante la mia carriera fino ad ora, i miei punti di riferimento musicali sono molteplici: a partire dal reggae di Marley e dal blues in generale, passando per le sonorita’ Motown di Marvin Gaye e Stevie Wonder, fino ad arrivare all’eclettismo musicale di Ben Harper.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *