Antonio Barbera, un originale inventore leonfortese

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E’ un piacere apprendere che l’infermiere Antonio Barbera è un geniale inventore e ideatore di oltre 400 brevetti, regolarmente depositati come progetti per invenzioni industriali e quasi tutti  progetti di ricerca. Trattasi, infatti, di invenzioni industriali in quanto ” danno la soluzione originale di un problema tecnico applicato in campo industriale ” di notevole utilità  pratica che meritano un’immediata applicazione industriale. La trattazione e la descrizione delle numerose invenzioni è di ottimo livello, con un periodare chiaro, scorrevole, ben argomentato come si addice ad un trattato scientifico di un professore universitario. Di questi brevetti, già  ventidue sono stati approvati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Antonio Barbera, nativo di Leonforte, ombelicus siciliae, ha dedicato diversi anni all’apprendimento delle dinamiche degli incidenti stradali, delle carenze strutturali degli autoveicoli, dei comportamenti trasgressivi degli automobilisti e delle cause che possono portare a renderci autori di omicidio colposo e a mettere a rischio la nostra stessa vita.

Da questi studi è scaturita una scatola nera intelligente che ” si prefigge di diminuire sensibilmente gli incidenti stradali” mediante “sistemi e dispositivi posti all’interno ed all’esterno dell’autoveicolo”. Più precisamente ” è previsto che una centralina, posta nell’abitacolo dell’autoveicolo, evidenzi, tra l’altro, anche i guasti e le anomalie presenti nell’automezzo e li memorizzi fino alla loro riparazione”, cioè la centralina ha lo scopo di ” registrare” la situazione reale dello stato del veicolo con enormi vantaggi per la prevenzione e anche la repressione di incidenti automobilistici. E’un progetto che punta, infatti, alla prevenzione degli incidenti stradali mediante il continuo monitoraggio delle violazioni delle norme del Codice della strada che si realizza attraverso l’utilizzo della potenzialità  della moderna tecnologia messa, in questo caso, al servizio dell’automobilista. Per aiutarlo nei momenti di distrazione e per intervenire direttamente ed immediatamente, all’inizio di qualsiasi infrazione, su suoi comportamenti trasgressivi, attraverso un’educazione continua al rispetto di tali norme, senza alcun accanimento ed inasprimento di sanzioni che spesso si rivelano persecutorie e vessatorie e non producono educazione stradale.

Il sistema prevede, in caso di violazioni persistenti, tramite un apposito ed appropriato messaggio, l’immediato richiamo dell’automobilista trasgressore che, se non desiste in tempo utile, avrà  l’automatica comminazione della sanzione, la cui certezza costituirà  un ottimo deterrente per scoraggiare le più ricorrenti e pericolose violazioni.

Va pure richiamato il sistema di sfruttamento della gomma che, con un notevole risparmio nel suo uso, ” oltre a proteggere i telecomandi, si presta ad essere utilizzato per qualsiasi dispositivo esistente, dai telefonini, ai carica batterie, alle playstations e altro”.

Si richiamano, altresà¬, il sistema di rendere sicuri i dispositivi elettrici presenti nelle abitazioni, che sono spesso inadeguati e pericolosi soprattutto per i bambini, e quello che rende automatici gli attuali registratori di cassa con l’evidente vantaggio economico di eliminare il personale addetto alla cassa. Si richiama, infine, il brevetto consistente in un semplice ” contenitore” di documenti d’identità  e assicurativi in materiale ignifugo, trasparente nella parte anteriore e metallico nella parte posteriore, da collocare nel parabrezza, che consente, in caso di incidente stradale che causa l’incendio dell’autoveicolo con il corpo carbonizzato del conducente, l’identificazione del proprietario.

Che un italiano, per giunta un siciliano del centro della Sicilia, abbia saputo inventare tanti brevetti, non è una notizia di tutti i giorni e certamente farà  piacere a tutti coloro che credono nella scienza e nel progresso, stante che in Italia ci sono pochi inventori. Antonio Barbera, pertanto, va incoraggiato ed attenzionato dalle autorità  politiche e non solo industriali, perché le sue invenzioni vengano sfruttate a livello industriale, onde consentire il tanto auspicato sviluppo economico,oltre che sociale e culturale, della nostra tanto amata Sicilia.

Oggi certamente Antonio Barbera merita un caloroso ” bravo” e un ” in bocca al lupo” affinché le sue numerose ed originali invenzioni possano diventare patrimonio dell’umanità .

Giuseppe Sammartino

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