Bartolo Lattuga il secondo di Savoca

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Bartolo Lattuga

Bartolo Lattuga, il tecnico che ha guidato la Leonfortese in Promozione, ha voluto dire la sua sull’avvento del tecnico ennese Turi Savoca alla guida della formazione biancoverde. «Quando il presidente Buono mi ha chiamato -dice Lattuga – per dirmi se volevo restare nello staff tecnico della Leonfortese, io che sono stato tra quelle persone che hanno fondato la società  nel 1967, ho risposto di sà¬, perché voglio bene a questa squadra in cui ho militato da giovane, come calciatore».
Il suo ruolo, nello specifico, quale sarà ? «Sarò il “secondo” di Savoca, darò, se richiesto, il mio contributo e vorrò partecipare al rilancio totale della squadra e della società  verso quelle mete ambiziose che fanno parte del progetto che si vuole portare avanti». La Leonfortese, dopo anni di assenza dal campionato di Promozione, vi è ritornata nella stagione che si è appena conclusa e questo vuole rappresentare il primo degli “scalini” che si vogliono scalare, per riportare ancora più in alto il calcio leonfortese. Che, adesso, può contare anche su una struttura davvero moderna. Come è accaduto nella serata dell’inaugurazione, con la partita di Coppa Sicilia con la Città  di Capaci. Detto di Lattuga, il quale aveva sostituito Gioacchino Borzଠa cinque gare dalla fine, del neo tecnico Savoca, del nuovo campo sportivo comunale di contrada “Don Bosco”, chiaramente il discorso va a cadere sui rinforzi, per puntellare la squadra con elementi in grado di fare crescere il tasso tecnico. Sarebbero necessari un jolly difensivo, un centrocampista metodista, in grado di “coprire” la difesa, e un attaccante, anche se è atteso il rientro di Giuseppe Adamo, dal prestito al Favara, e viene confermata la presenza di Peppe Mannarà  e del bomber Alessandro Arpidone.
Carmelo Pontorno

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