Biiitooools a Leonforte: cu passia, cu nun passia e cu multa passiannu

beatles e franko sinatraLeonforte. A vor diri ca n’appizzammu stu concertu e nun cia ficimu ad arrivari ni sta terra de Liuna?
Seconda rotonda a destra questo è il cammino e poi dritto fino al semaforino, poi la strada ti blocca perché, c’è la Ztl, e non sai il perché!
A dirivilla tutta nun si sintia ne scrusciu di strumenti ne mancu fudda di genti. E ni vinni di pinsari: E’ tuttu spiddutu o nun c’è nenti d’ancuminciatu?
In realtà, caro lettore cosacco, questa è una storia italiana, e come tutte le storie tricolori è avvolta in un alone di mistero. E ha inizio in un giorno ben preciso.
E’ venerdì, sono le 19.30, e nella terra de Liuna, si scorgono improvvisamente 3 ombre: strane, inquietanti e forestiere. Sono: Giuanni Lemon, Ringhio Stidduzza e Paul Checarti.
Vengono istigati da Ioca Co Conu ad avventurarsi nel paesino dove si applica il protocollo di Kyoto, con il nobile intento di esibirsi in un luogo dove si possa respirare finalmente aria, sana, pulita e incontaminata.
Ma è proprio qui, che dobbiamo fare un passo indietro.
Perché i 3 forestieri che dovevano esibirsi e si sono fatti solo una passeggiata lungo delle anonime strisce pedonali?
Era il 2013, ed è allora che entra in scena un personaggio singolare e fondamentale che calca il palco elettorale e si manifesta alla scrosciante folla esordendo così “Qui mi esibisco io e this is mai way”.
E’ lui, proprio lui, Frank (o) Sinatra, e si trova nella sua way, il C.so Umberto. Ora, stu mischinazzu, ca avia a tutelati a so way bella bonificata, adobbata cu frinzi, frinzuna e aria pulita, putia permettiri a sti tri scarrafuna cu l’aria estranea do continenti di viniri a cantari a so casa?
E allora FrenK (O), sceso dal palco disseloro “Cu nun passìa cu mia, cu mia nun canta. E duacu c’è a porta!”.
Comu finì e comun un finì, nuddu ni sapi, pirchè a storia a cunta cu c’era e a noi ce la cuntarono mentre erimo fermi al semaforico.
Caro amico lettore, a nuatri di tutti sti “cantati” e sonati non interessa tantu assài. Ci pare solo strano ca un cantantuni do calibru di Frank (o) si l’abbia pigghiato accussì amaramente cu tri cantantuzzi di strada chiamati Biiitoools.
Noi, di cantate, musica, balletti e cabaret, assai poco ne capiam perché di rivoluzioni ci intendiam e se è vero che, ci sono commercianti contro commercianti, amministrazione contro commercianti, commercianti con l’amministrazione, commercianti can nenti ni sanu e nenti ni vunu sapiri… allura hanu vogghia di cantarisilla e sunarisilla!
Sapiti, certi voti, “Aceddu intra la argia o canta p’amuri o canta pi raggia”

I Tre Allegri Cosacchi Bianchi

Fonte: Vivienna.it

Scritto da il 24 dic 2015. Registrato sotto Attualità, News. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi andare alla fine e lasciare una risposta. Pinging non e' attualmente permesso.

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