Bonanno ritorna sulla stato della strada di campagna Leonforte-Enna (SS 121)

Per l’ennesima volta – scrive il sindaco Bonanno -sento il dovere di denunciare e richiamare la V/S attenzione sullo stato di abbandono e degrado in cui versa la S.S. 121 nel tratto che collega il comune di Leonforte con il capoluogo ennese per la presenza di smottamenti e frane che hanno creato delle vere e proprie fratture stradali con comparsa di veri e propri gradoni lungo l’asse viario rendendo, oltre che impervio, pericoloso l’utilizzo di questa importante arteria viaria per molti cittadini che per lavoro e per il commercio sono quotidianamente costretti a percorrerla.
Questo stato di fatto si trascina ormai da più di 2 anni e per tale periodo siamo stati , prima, comprensivi per il ritardo nell’inizio dei lavori speranzosi che gli intoppi burocratici si risolvessero nel più breve tempo possibile e dopo fiduciosi nell’aver constatato che finalmente i lavori erano iniziati in alcuni tratti, ma oggi constatiamo con grande rabbia e rammarico che tutto si è nuovamente fermato senza nessun apparente motivo lasciando la strada nelle stesse condizioni di prima, anzi, con alcuni tratti che ormai sono diventate una vera e propria trazzera sterrata per cui sto valutando, ironicamente, se non sia il caso di cambiare la denominazione da Strada Statale in Strada di Campagna.
Appare pleonastico ribadire l’importanza di una viabilità  adeguata per garantire sicurezza nel trasporto, sviluppo economico e turistico specialmente in una zona interna della nostra isola in cui non vi sono alternative adeguate.
Ecco perché nel richiedere un V/S sollecito intervento preannuncio che, in caso di assenza di urgenti e immediate risposte intraprenderò, assieme alle istituzioni locali e alle associazioni operanti nel territorio tutte quelle iniziative forti volte alla risoluzione del problema.
Sono stanco di aspettare e di fare da parafulmine alle manchevolezze e alle responsabilità  di quanti hanno il dovere, prima di tutto, oltre che la competenza per intervenire in maniera risolutiva e definitiva.
La fiducia dei cittadini nelle istituzioni non può essere tradita da intoppi burocratici o peggio dal disinteresse per una parte ritenuta, a torto, marginale del territorio siciliano.
Questa è la mia ultima nota di protesta. Adesso aspetto i fatti.

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