Casa Famiglia di Leonforte

Saranno il prefetto, Giuliana Perrotta, e gli undici sindaci, interessati all’assistenza dei disabili, che si trovano ricoverati nella casa famiglia San Vito-San Giovanni di Leonforte, a decidere se la scelta fatta dal commissario liquidatore, dottor Carlo Di Marco, di assegnare la gestione della casa famiglia alla Cooperativa sociale “Paim” di Pisa sia quella giusta e, […]

Saranno il prefetto, Giuliana Perrotta, e gli undici sindaci, interessati all’assistenza dei disabili, che si trovano ricoverati nella casa famiglia San Vito-San Giovanni di Leonforte, a decidere se la scelta fatta dal commissario liquidatore, dottor Carlo Di Marco, di assegnare la gestione della casa famiglia alla Cooperativa sociale “Paim” di Pisa sia quella giusta e, quindi, di fatto effettuare le consegne visto che la cooperativa pisana è già  pronta  ad assumersi l’impegno di gestire la struttura,a garantire il posto di lavoro ai dipendenti. Il dottor Carlo Di Marco porterà , nel corso della riunione, che si dovrebbe svolgere in settimana  in Prefettura, la ratifica dell’incontro che il dottore Carlo Di Marco ha avuto con i rappresentanti sindacali, anche se la rappresentante della Cisl, Rita Mobilia, non ha voluto firmare il verbale, pur prendendone atto, che assegna alla Paim la gestione della casa famiglia, essendo l’unica che abbia presentato delle garanzie concrete per la gestione della struttura, la salvaguardia dei posti di lavoro ed il miglioramento sostanziale delle potenziale della casa famiglia. Una vicenda molto travagliata quella della casa famiglia San Vito-San Giovanni di Leonforte, che ha rischiato di chiudere per mancanza di cooperative disposte ad assumersi impegno finanziario e responsabilità  nella gestione della struttura. Il commissario liquidatore, Carlo D Marco, ha cercato di trovare soluzioni idonee per il mantenimento della casa famiglia; ci sono state anche difficoltà  di carattere sindacali, si sono presentate tre cooperative, due della provincia di Enna, Assida ed Herbtenze, ed una di  Pisa, la Paim, che ha dato la disponibilità  a gestire la struttura , offrendo tutte le garanzie finanziarie ed organizzative, necessarie per il proseguimento dell’attività . Il commissario liquidatore, dopo diverse riunioni, ha deciso di affidare la gestione della casa famiglia alla Paim e, quindi, ora dovrà  rendere edotti della sua decisione il prefetto e i sindaci degli undici comuni interessati. Subito dopo la riunione n Prefettura si dovrà  provvedere concretamente ad affidare la gestione alla cooperativa sociale pisana.

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