Celebrato il 175 compleanno del Circolo di Compagnia di Leonforte

E’ stato celebrato a Leonforte il 175° anniversario della fondazione del Circolo di Compagnia. Alla presenza dei soci, degli ultimi suoi sette presidenti, del Rev.mo sacerdote Angelo Lo Gioco e del sindaco Pino Bonanno, al Circolo di Compagnia di Leonforte si è festeggiato il 175° anniversario della sua fondazione. In tale occasione è stata realizzata, a cura della Euno Edizioni di Emilio Barbera, la pubblicazione del discorso pronunciato nel 1836, nel primo giorno della riunione dei soci dell’allora Società del Crisa, dal suo fondatore, nonché primo presidente, Michele Nicoletti Ferreri, letto con impegno recitativo dall’attore Rosario Lo Grasso della Compagnia Teatrale “Il Canovaccio” di Leonforte, accompagnato dalla pianista Valentina Pecora, che, durante il riuscito evento celebrativo, ha suonato gli applauditissimi pezzi musicali “ Avvenimento Importante” di Robert Schumann, “Milonga del Angel” e “ La Muerte del Angel” di Astor Piazzolla. Ha coordinato i lavori della storica ed affollatissima serata il presidente in carica Salvatore Algozino, mentre il poeta-scrittore Pasqualino Pappalardo e il relatore Gaetano Algozino sono intervenuti per ricordare alcuni eventi commemorativi dei 175 anni della vita del Circolo. Del Circolo di Compagnia ne parla, a dire del Pappalardo, il libro “ Il Giudice Pergola” del professore Francesco Crimì, pubblicato nel 1986 dall’Amministrazione Comunale Sammartino, chiamato nel periodo della sua fondazione “Casino di Compagnia dei Civili“ed oggi “Circolo di Cultura, dove, coloro che hanno un titolo di studio ed esercitano una professione, vanno esclusivamente per ammazzare il tempo libero giocando a carte e a carambola, e non per discutere di cultura”. Più precisamente,come ci ricorda Pappalardo, i casini erano, secondo lo scrittore siciliano Gesualdo Bufalino, “spazi di pantomima e di chiacchiere ricreative”. Pertanto, per Pasqualino Pappalardo va urgentemente modificato lo Statuto del Circolo per adeguarlo alla cambiata realtà sociale ed economica di Leonforte. Gaetano Algozino nel suo pregiato intervento ha richiamato sia i’ispirato discorso del patriota Nicoletti : “ dell’amore della patria mi sta scolpito nel vivo del cuore, lo zelo pella stessa mi rende irrequieto, ed è mia natura un parlar sempre franco ed imparziale”, sia i moti risorgimentali del 1848, durante cui Leonforte, dopo la città di Palermo, come è descritto nel volume di Ruggero Settimo sui moti siciliani, accolse per primo il vessillo della liberazione, per il cui amor patrio, oltre al Nicoletti, si distinsero numerosi leonfortesi, soci del Crisa. A conclusione ha ricordato che, assieme a Pasqualino Pappalardo, curerà la risistemazione della biblioteca del Circolo, che contiene un vasto patrimonio librario di inestimabile valore, con pregevoli volumi riservati all’attività commerciale e alle libere arti, all’esposizione universale di Parigi e una preziosa collezione Ricordi su opere liriche. Durante la cerimonia il Sindaco Pino Bonanno ha regalato al Circolo il nuovo stemma del Comune di Leonforte mentre padre Lo Gioco, nel benedire il gonfalone e nell’invocare la protezione su di essi e sul popolo italiano, ha invitato i soci ad essere italiani e ad un tempo orgogliosi di essere leonfortesi, facendo notare che il cantico di questi sentimenti si racchiude nella bandiera quale segno della comunità e dell’Unità Nazionale.

Giuseppe Sammartino.

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