Corteo di protesta, chiusi anche i negozi di corso Umberto

Foto Enzo Barbera

Il corteo di protesta è cominciato alle ore 9,40, da una piazza IV Novembre, sede del vecchio ospedale, presa d’assalto da oltre mille cittadini manifestanti, che poi hanno raggiunto in corteo il nuovo ospedale. Sono saliti lungo il Corso Umberto, cuore pulsante dell’attività  commerciale leonfortese e dove gran parte dei commercianti hanno deciso di chiudere il proprio negozio per unirsi al corteo. Hanno fatto cosଠanche molte persone che si trovavano nei bar o sostavano sui marciapiedi, che si sono aggregati alla “catena” umana dei manifestanti. A capitanare il corteo sono stati giovani ragazzi delle scuole medie, che hanno gridato il motto scritto nel loro striscione: “l’ospedale non si tocca”. A seguire il sindaco di Leonforte Giuseppe Bonanno, il sindaco di Assoro Pino Capizzi, il sindaco di Nissoria Filippo Buscemi e il vice sindaco di Agira Maria Vaccaro, ognuno con il gonfalone delle proprie città . Presenti pure gran parte dei rappresentanti delle associazioni leonfortesi. Giunti al nuovo ospedale ha preso la parola don Salvatore Minuto, cappellano del nosocomio leonfortese. “Speriamo che il periodo pasquale ci faccia realizzare il nostro sogno,  quello di avere un ospedale qualificato, efficiente e funzionale” ha detto. Particolarmente intenso il grido di un gruppo di donne che ha rotto il silenzio in un momento di riflessione: “Chi ha deciso la chiusura del reparto senza pensare a noi”. Poi la proposta provocatoria di due anziani: “Basterebbero i quattro sindaci presenti per sfiduciare il direttore generale Baldari al fine di ottenere qualcosa”. Quindi a prendere la parola è stato il sindaco di Leonforte Giuseppe Bonanno, che ha spiegato come bisogna “avanzare le nostre richieste, dobbiamo continuare insieme e compatti”. Don Salvatore Minuto, coordinatore del comitato Pro Salute che ha organizzato la manifestazione, ha rinnovato alla folla l’invito a “continuare a protestare uniti e compatti. Il prossimo appuntamento è per martedଠ19 aprile, partiremo alle ore 9 da piazza IV Novembre, dove ci saranno degli autobus che arriveranno ad Enna presso le sede dell’Asp, dove manifesteremo davanti al direttore Baldari.

(di Giuseppe Romeo)

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