Diminuiscono le tavolate.

tavolate-san-giuseppeLa recessione non risparmia le tradizioni, ma è sempre festa Leonforte. Anche se il dato numericamente negativo viene confermato, a Leonforte rimane sentitissima la festa in onore di San Giuseppe e il ripetersi dell’allestimento delle “tavolate” o “artara”, momento che sa di fede ed anche di folklore, poiché la nottata del 18 marzo si trasforma, nel visitarle, in ore e ore di controllata baldoria per le vie della città . Dicevamo del dato numerico. Questo riguarda il fatto che alcuni anni fa di “tavolate” se ne allestivano un centinaio e forse di più e che adesso, compresi quelli della vicina Nissoria, arrivano a 18. Segno della recessione economica o del calo di fese? Si propende, naturalmente, per la prima ipotesi, in quanto di soldi ce ne sono disponibili sempre di meno, al punto che alcune famiglie, che debbono sciogliere un voto o per pura fede, nel corso dell’anno fanno solamente il tipico pane di San Giuseppe e lo distribuiscono ai vicini e, comunque, alla gente. Certo, può esserci anche un calo di fede, ma si ha ragione di credere che, per San Giuseppe, che si vuole compatrono di Leonforte, con Maria Ss. del Carmelo, questo fenomeno dei tempi moderni pesi di meno. Un inciso: “San Giuseppe – diceva padre Lo Castro -, con molta probabilità  non sarà  compatrono di Leonforte, poiché i vertici della Chiesa dicono che il Santo falegname è Patrono d’Italia e che, quindi, sarebbe inutile farlo”. Torniamo alle “tavolate”, fatte da 3, 7, 9 e 13 Santi, che, ripetiamo, sono 18 e sulle quali si può trovare davvero ogni ben di Dio. Ovvero dalla frutta, ai dolci, alle “sfinge”, ai salami, ma soprattutto con il pane di San Giuseppe a dominare tutto. E il tutto viene consumato il 19 marzo a mezzogiorno, quando i Santi (sempre più difficile da trovare, in quanto non esistono più, per fortuna, i poveri totali) pranzano e si portano tanti alimenti a casa. Ma qualcuno dice che, qualche volta, c’è uno spreco di pane e di altri alimenti che, dopo qualche giorno, non possono essere più consumati. In ogni caso, resta un evento cui nessuno vuole mancare e che vede arrivare a Leonforte tantissima gente da tutte le province, per vivere intensamente le due giornate del 18 e 19 marzo,

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