Giovani Democratici: GRAZIE LEONFORTE, Il bel paese là  dove il SI’ suona!!!

Giovani Democratici di Leonforte entusiasti del risultato referendario: 64,48 % di affluenza alle urne (primi in provincia) con una percentuale di SI in un quesito che tocca quota 98,41 punti percentuali. Ottimo lavoro di squadra dal volantinaggio(auto-finanziato) per strada del 29 maggio, al gazebo in piazza insieme alle altre forze politiche giovanili di giorno 10 giugno e al costante utilizzo di facebook persino da parte di chi si trova all’estero.
Ringraziamo, innanzitutto, chi raccogliendo le firme ci ha permesso di esprimerci; ringraziamo la collettività  leonfortese, che al di là  degli schieramenti politici, ha interpretato meglio di chi sta nel Palazzo le nuove ondate di aria fresca; ringraziamo la Diocesi di Nicosia e il Vescovo Mons. Salvatore Muratore che comunitariamente e anticipatamente hanno sollecitato e sensibilizzato le coscienze su beni dell’umanità  come l’acqua e l’ambiente; ringraziamo il popolo di facebook che è sceso nel reale; ringraziamo ragazze e ragazzi che con volontà  ferrea hanno votato; ringraziamo gli anziani e i loro costruttivi rimproveri in piazza; ringraziamo chi nonostante le difficoltà  e il momento difficile in cui viviamo si è recato alle urne e ha contribuito a migliorare il futuro delle nuove generazioni.
Storicamente i referendum sono stati, spesso, dei punti di snodo importanti per la politica, che hanno segnato cambiamenti epocali, danno il polso della situazione e fanno intuire in quale direzione il popolo e soprattutto le nuove generazioni stanno andando. Leonforte PRIMO paese della provincia per affluenza, dato importante che la Politica non deve sottovalutare: Leonforte ha seri problemi di cui molti rappresentanti non si prendono cura: chissà  se non ci saranno sorprese ai prossimi appuntamenti elettorali?
Il dato non lascia dubbi: le persone vogliono partecipare, chiedono punti di riferimento di onestà , verità , trasparenza e correttezza che coltivino il bene pubblico. E se non cambierà  la legge elettorale -che non lascia scegliere- ci sarà  un’ altra importante battaglia da affrontare.
Pasternà k scriveva: “il popolo è un bambino, bisogna conoscerlo, conoscere la sua psicologia, ci vogliono maniere speciali. Bisogna saperlo toccare nelle sue corde migliori, più sensibili, farle vibrare”. GRAZIE AL CUORE DEI LEONFORTESI

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