Gli otto principi di Leonforte in un pregevole libro di Giovanna Maria

ottoprincipi1Nell’ambito delle celebrazioni dedicate al quattrocentesimo anniversario della fondazione della Città , curato dal Comune di Leonforte quale settimo quaderno della biblioteca, nell’elegante Villa Gussio- Nicoletti, nei pressi della stazione di Leonforte, la docente di lettere in pensione Giovanna Maria, ad un qualificato e numeroso pubblico, ha presentato il volumetto Gli otto Principi di Leonforte ” un lavoro- come scrive il Sindaco Giuseppe Bonanno- che presenta, dopo un agile profilo introduttivo della nostra storia, un’esposizione sistematica e rigorosa delle vicende degli Otto Principi di Leonforte e, quindi, dei fatti e degli eventi salienti legati alla loro personalità  e al popolo”. Per il vice- sindaco Uccio Muratore, dall’opuscolo ” il fascino di un’epoca assai lontana riaffiora ad ogni pagina offrendo al lettore la ricostruzione di uno spaccato di sicilianità  che offriva l’entroterra dell’Isola non avulso da un contesto storico più ampio”.  Per Giuseppe Litteri, capo settore cultura del Comune di Leonforte, ” questo lavoro è un’indagine inflessibile e svagata sugli esiti non sempre rutilanti di un potere che spesso abbaglia e seduce e, a volte, inganna e delude”.

L’autrice Giovanna Maria, nel redarre questo apprezzabile e documentato volumetto di storia patria, si è rifatta a quanto auspicato nel 1923  dallo storico leonfortese Giovanni Mazzola nel libro Notizie storiche sulla vetusta Tavaca e sulla moderna Leonforte, ovvero che le notizie ivi riportate potessero “servire d’incitamento ad altri più competenti di me per riuscire nella compilazione di una storia completa”. Nella nota al volumetto, infatti, ci fa presente che il suo ” lavoro è fondamentalmente la ricucitura delle poche notizie bibliografiche degli otto Principi Branciforti di Leonforte” e “la ricostruzione della storia locale e generale fino al 1852, costituisce solamente lo sfondo per evidenziare la personalità  di questi otto Principi Branciforti che impressero per 242 anni il loro possente marchio sulla vita dei leonfortesi  e che furono cosଠragguardevoli da aver il diritto di stare in piedi alla presenza del Re, ma ebbero anche la normalità  delle piccole miserie umane”.  Di essi Nella Laterra, docente d’educazione artistica in pensione e carissima  amica  dell’autrice, ” ha abbozzato, con il suo inconfondibile tratto, ” una caricatura” per ogni Principe che ne introducesse ” la scheda”  evidenziandone una qualche peculiarità  e l’abbigliamento tipico dell’epoca”. Giovanna Maria ha ringraziato, oltre all’Amministrazione Comunale e il Settore Cultura, gli storici leonfortesi Enzo Barbera, Ciccio Buscemi, Giuseppe Nigrelli e Lino Pappalardo che ” con le loro pregevoli pubblicazioni e come trainanti soci dell’Università  Popolare di Leonforte, hanno accresciuto il mio amore per la storia paesana ed avvantaggiato il mio lavoro”. La sua unica speranza è che “questo Quaderno riesca a farsi leggere piacevolmente e faccia passare il messaggio che gli avvenimenti della nostra storia, apparentemente lontani e dispersi nel tempo, sono in realtà  vicini e utili se restano collegati dal robustissimo filo della memoria degli uomini”.

Riportiamo brevemente le schede biografiche degli otto Principi Branciforti: Nicolò Placido Branciforti (1610 -1661), fondatore di Leonforte, ebbe un carattere estremamente razionale, forte e brusco, una vivace intelligenza e una formazione culturale vasta. S’impegnò molto per il nuovo paese che riuscଠa popolare con circa 1200 abitanti. Gli succedette il figlio primogenito Giuseppe Branciforti (1661-1698), stimato dai leonfortesi perché governò in modo corretto, con benignità  e generosità . Morଠsenza eredi diretti e il Principato passò al nipote Nicolò Placido II ( 1698 -1728), munifico e con molteplici interessi culturali, con un carattere bizzarro, frivolo e pienamente barocco. Morto senza eredi maschi, ebbe come successore il genero Ercole Branciforti Naselli (1728- 1780), che, dopo il fondatore,  fu il più grande Principe di Leonforte che resse per 53 anni, adoperandosi per renderla più vivibile. Alla sua morte gli succedette il figlio Giuseppe Branciforti (1780 – 1806), che resse Leonforte per 26 anni, fu amante degli abati galanti, della parrucca e dei languidi minuetti, ma anche studioso d’economia e filosofia. Gli succedettero i figli Nicolò Placido III ( 1806 – 1807), ed Emanuele ( 1807 -1808), due Principi in due anni dal 1806 al 1808, due fratelli cresciuti nel lusso e nella magnificenza della corte borbonica in una Palermo eccentrica, accomunati da ravvicinata morte prematura. Giuseppe Branciforti ( 1809- 1812  ) , con  cui, in seguito alla Carta Costituzionale del 1812, Leonforte cessò di essere un Principato e si estinse la famiglia Branciforti del ramo a cui apparteneva il fondatore Nicolò Placido.

Giuseppe Sammartino

Un pensiero riguardo “Gli otto principi di Leonforte in un pregevole libro di Giovanna Maria

  • 28 ottobre 2016 in 16:03
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    Vorrei segnalare che nel sito lidentitadiclio è stato pubblicato un articolo che fornisce nuove informazioni sulla panneria di Leonforte, sul suo fondatore, sulla sua storia.

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