I volontari si battono per ripristinare la legalità 

imgxsito1Leonforte. “Quelle in arrivo, con la prossima finanziaria, sono brutte notizie per il mondo del volontariato e bisogna muoversi per tempo, in modo da evitare il peggio, nel momento in cui verrà  letteralmente cancellato il 5×1000 alle associazioni di volontariato che, a Leonforte e non solo, sono diverse”.
CosଠSalvatore Sauro, presidente dell’Asd Libertas “Libra ““Sauro” di Leonforte il quale dichiara: “Credo sia giunto il momento di far sentire la nostra voce. Non ci stiamo ad essere presi in giro, chiediamo il ripristino della legalità , per chi, come noi, tutti i giorni, si occupa delle persone più fragili, dentro una rete di offerta di servizi e modalità  di aiuto alle persone e si sa quanto di questi tempi il bisogno stia crescendo”.
Più esattamente?
“Tutti i giorni abbiamo a che fare con chi ci chiede un aiuto concreto, ci affanniamo per riuscire a non dire dei no, sentendo il peso di cosa significa lasciare qualcuno solo con i suoi problemi che, nel caso di persone fragili, diventano delle montagne per loro insormontabili, scatenando dei conflitti sociali e sofferenza interiori di cui non siamo in grado di quantificare i danni”. Poi, Sauro afferma che le associazioni di volontariato leonfortesi stanno aspettando ancora di ricevere le risorse del 5×1.000 della campagna reddituale del 2007, riferita ai redditi 2006. “Questa notizia della cancellazione del 5×1000 ci abbatte e ci fa arrabbiare parecchio, poiché a pagarne le conseguenze saranno ancora una volta le persone deboli, quelle che hanno meno potere economico e sociale”. Allora? “Le associazioni di volontariato non vivono di aria, al contrario hanno dei costi da sostenere, il tempo messo a disposizione dei volontari è, sà¬, gratuito, ma tutta l’organizzazione (sedi, telefono, benzina, l’assicurazione dei volontari e quant’altro) sono spese notevoli. Le associazioni di volontariato sul 5×1.000 hanno progettato e investito per meglio rispondere al crescente bisogno di aiuto dei bisognosi, denunciamo quindi questo nuovo misfatto e ci batteremo per il ripristino della legalità “.

C.P. da La Sicilia del 03/11/2009

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