Il 21 Maggio arriva La bella Società 

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Finalmente è il caso di dirlo dopo tante attese e tanti rinvii arrive il 21 Maggio, nelle sale italiane il film girato da Giampaolo Cugno a Leonforte e dintorni. E’ una “bella” società  quella che Giampaolo Cugno prova a raccontare nella sua opera seconda, dopo “Salvatore, questa è la vita” (2006) protagonista Enrico Lo Verso, che gli è valso il premio come miglior regista rivelazione ai Globi d’oro 2008. Esportato in molti Paesi, Spagna,Belgio e Svizzera, Grecia e Turchia questo primo film gli ha consentito di aggiudicarsi numerosi premi, Farfalla d’Oro Agis nell’edizione 2006 del Festival Internazionale del Film di Roma, Giffoni Albania al Giffoni Film Festival del 2006, Efesto d’Oro, Capri-Hollywood per il NuovoCinema Italiano e Premio Biraschi. Nell’incantevole scenario di Villa Gussio Nicoletti, antica dimora del XVIII secolo situata nel cuore della Sicilia, ha trovato asilo il cast di questo secondo film del regista siciliano, “La bella società “ appunto, girato in provincia di Enna con l’ausilio della Regione Sicilia e delle istituzioni locali. Protagonisti sono David Coco e Marco Bocci che interpretano due fratelli Giuseppe e Giorgio, Mariagrazia Cucinotta nei panni di Maria, madre vedova dei due ragazzi e Raul Bova, Romolo, cinematografaro venuto in Sicilia dalla capitale per girare un film. Poi ancora Giancarlo Giannini, il farmacista Antonio Guarrasi segretamente innamorato di Maria ed Enrico Lo Verso, Nello, amico dei due fratelli e figlio del farmacista. Tra gli interpreti anche una coppia storica del cinema, Antonella Lualdi e Franco Interlenghi, i genitori di Romolo giunti nell’isola alla ricerca del figlio misteriosamente scomparso. Una trama ricca di intrecci che si sviluppa in un arco di tempo che va dagli anni ’60 agli anni ’80, per raccontare i cambiamenti repentini di una regione e con essa degli abitanti che la vivono quotidianamente. Lotte sociali, conflitti familiari, scontri di classe, questi ed altri ancora gli ingredienti del film di Cugno che cerca di presentare in maniera inedita una Sicilia poco conosciuta, quella dell’entroterra, ricca di colori caldi e accesi, di paesaggi collinari, di distese infinite di grano testimoni di una terra non contaminata dalla modernità  e intrisa di sapori sedimentati nel tempo. Borghi dunque ma anche piazze, circoli, stradine di campagne diventano i luoghi prediletti in cui il racconto si articola, in una prima parte girata interamente nell’isola e in una seconda che vede a Torino il proseguo dell’intera vicenda, sullo sfondo delle azioni delle Br e degli scioperi alla Fiat. Fuori dal set. Folle in delirio, masse di giovani alla ricerca degli autografi dei loro idoli, calche difficili da domare e rincorse all’ultima comparsata sono stati alcuni dei momenti che hanno caratterizzato le riprese del film, avvenimento straordinario per una provincia poco avvezza al fenomeno cinematografico. Prodotto dalla “Globe Film” di Pietro Innocenzi e distribuito prossimamente dalla Medusa Film, la pellicola di Cugno promette di portare sullo schermo una Sicilia nuova, diversa, in parte conosciuta per la sua storia nota ai più, in parte da scoprire nei volti degli uomini che se ne fanno interpreti e nei paesaggi-affresco di questa terra dalle mille contraddizioni.

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