Il consiglio comunale di Leonforte interviene sulla questione IMU

2ac0063[1]Il Consiglio Comunale di Leonforte partecipa alla mobilitazione proposta dall’ANCI-Sicilia contro i tagli agli enti locali e l’IMU sui terreni agricoli!
Il Consiglio comunale di Leonforte ha affrontato sin dal suo insediamento la questione finanziaria, fino alla difficile scelta (obbligata) del piano di riequilibrio finanziario.
La stessa Corte dei Conti ha riconosciuto con la Delibera 29/2014 che alle Autonomie locali è stato chiesto “uno sforzo di risanamento non proporzionato all’entità  delle risorse gestibili dalle stesse”.
I Governi nazionali e regionali che, a prescindere del colore politico, si sono succeduti negli ultimi anni hanno in parte “scaricato” di fatto le difficoltà  finanziarie del Paese sul Sistema degli Enti Locali; si è determinato un eccessivo aumento delle aliquote dei tributi locali e del complessivo livello di pressione fiscale (IMU, TARI e TASI).
Tale stato di cose per i Comuni della Sicilia è aggravato dalle generali condizioni strutturali del Mezzogiorno caratterizzate dalla scarsa capacità  fiscale dei Territori ed, in particolare, dalla mancata attuazione per la Regione Siciliana del Federalismo Fiscale (Legge n. 42 del 2009); tale situazione rappresenta il sintomo evidente di una profonda crisi del sistema delle Autonomie locali ed ha come suo più grave effetto quello di determinare l’impossibilità  di potere offrire servizi efficienti ai cittadini.
La mobilitazione è sentita molto dal consiglio comunale di Leonforte anche perché si solleva il tema dell’IMU sui terreni agricoli, a proposito del quale quella del Governo nazionale ha rappresentato una decisione improvvisa che ha fortemente penalizzato i Comuni parzialmente montani come il nostro, sottovalutando le gravi ricadute che una tale tassazione avrà  sul valore dei terreni.
Per questo con la mobilitazione – interviene il presidente del Consiglio Floriana Romano -del 9 febbraio chiediamo: la costituzione di un Tavolo permanente di concertazione tra Stato, Regione Siciliana e Comuni dell’Isola per affrontare la grave crisi Finanziaria; la modifica della norma che ha rivisto il regime di esenzioni dall’IMU terreni agricoli, con particolare riferimento al D.L. n.4 del 24.01.2015, in quanto questo vede penalizzati i Comuni parzialmente montani, non tenendo conto delle peculiarità  esistenti nei territori. Nella fattispecie, il nostro territorio, caratterizzato da piccole aziende ma specializzate nella produzione di prodotti di eccellenza (Fava di Leonforte, IGP della Pesca tardiva), viene fortemente penalizzato, avendo un grosso danno sull’economia locale; si prefigurerebbe inoltre il rischio che i terreni divengano incolti, causando un notevole danno ambientale ed idrogeologico;
Chiediamo inoltre al governo regionale di rivedere la norma che ha previsto il definanziamento dei Fondi PAC e di avviare una effettiva riorganizzazione del Governo del territorio che consenta di dar vita ai Liberi Consorzi di Comuni ed alle tre Città  metropolitane, uscendo dalla prolungata impasse relativa ai commissariamenti delle ex Province.
Infine, chiediamo di avviare un percorso istituzionale di concertazione che consenta di trovare una soluzione definitiva alle problematiche che riguardano il sistema integrato dei rifiuti e delle acque, facendo uscire la Sicilia da una condizione di sottosviluppo.”

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