Il masso tricolore

Leonforte ha celebrato in modo originale ed esclusivo il 150° anniversario dell’Unità  d’Italia, infatti per l’occasione dello storico avvenimento è stata realizzata un’ installazione artistica che, rifacendosi alla Land Art, ha modificato temporaneamente il paesaggio dell’entrata sud del paese per esprimere creativamente il messaggio dell’unità  nazionale.L’opera si è concretizzata con l’avvolgimento di un grande masso con materiali e tessuti di colore verde, bianco e rosso che richiamano i colori della bandiera italiana, creando un suggestivo effetto visivo.Il masso di forma rettangolare (11 metri di lunghezza, 6 metri di altezza, 6 metri di larghezza) si trova ai piedi del costone roccioso del monte Cernigliere e per la sua mole è visibile anche da lontano e pertanto ha reso il simbolo nazionale fruibile da tante persone, valorizzando un aspetto del territorio leonfortese che spesso passa inosservato.L’iniziativa è nata da un’idea del comitato di gestione dell’EcoMuseo Branciforti e ha visto impegnato nella sua realizzazione il reparto speciale Speolo Alpino Fluviale del Comando dei Vigili del Fuoco di Enna, diretto da Signorello Romano. L’occasione è stata utile al S.A.F. per mettere in pratica particolari tecniche d’intervento utilizzabili eventualmente in altre situazioni, magari più problematiche. Gli specialisti dei Vigili del Fuoco hanno avvolto il grande masso proponendosi di non danneggiare le conchiglie che si trovano incastonate sulle sue facce, questi reperti fossili hanno una grande importanza naturalistica e sarebbe auspicabile che in futuro il masso venisse utilizzato solo per fini scientifici, perché la sua spettacolare posizione potrebbe indurre qualcuno ad utilizzarlo in modo inopportuno (in passato c’è stato chi voleva scolpirvi lo stemma del paese”¦) se malaugurata ipotesi si fosse concretizzata si sarebbero distrutti i calchi dei molluschi che per i naturalisti rappresentano dei reperti molto utili per studiare come e quando la Sicilia sbocciò dal mare. Quindi approfittiamo dell’occasione per rimarcare l’importanza naturalistica del macigno del Cernigliere e anche l’opportunità  che in futuro esso sia salvaguardato e utilizzato solo per scopi scientifici.

Enzo Barbera da DedaloMultimedia.it

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