IL PD E PATTO PER LEONFORTE BOCCIANO L’OPERATO DELLA GIUNTA

PdlCOMUNICATO ALLA CITTADINANZA 

IL PD E PATTO PER LEONFORTE BOCCIANO L’OPERATO DELLA

GIUNTA DI CENTRO SINISTRA GUIDATA DA PINO BONANNO

 Nell’ultima seduta di Consiglio Comunale i Consiglieri appartenenti al Partito Democratico (Barbera, Sottile Nastro e Cremona) e quelli eletti nella lista di appoggio al Sindaco Bonanno (Proto, Potenza e Cottonaro) hanno determinato irresponsabilmente la bocciatura del bilancio consuntivo 2009, causando cosଠl’arrivo del Commissario Regionale che comporterà  ulteriori oneri a carico dei cittadini, oltre a danni all’azione Amministrativa.

 Ancora una volta il sindaco non convince i propri Consiglieri Comunali che nonostante siano stati messi responsabilmente nelle condizioni di approvare il bilancio consuntivo per l’anno 2009, ne hanno determinato la bocciatura!

 Al momento della votazione in aula erano presenti 12 consiglieri, 7 della pseudo coalizione di centrosinistra che ormai ripetutamente si determina contro le proposte dell’Amministrazione, (vedi parere sul bilancio di previsione 2010 in Commissione, votazione del bilancio di previsione 2010 e votazione del bilancio consuntivo 2009 in Consiglio), e 5 dell’opposizione (PDL”“ indipendenti).

 Nel costatare l’assenza totale di fiducia da parte di tutto il Consiglio verso l’operato dell’Amministrazione comunale non possiamo, non evidenziare l’assoluta incapacità  di affrontare i nodi politici interni alla coalizione di governo, che di fatto gravano pesantemente sulla gestione politica ed amministrativa della città , paralizzata da anni da tale irresponsabile atteggiamento.

 In ultimo, nonostante il sindaco, abbia perso gli ultimi “pezzi” di una coalizione che inizialmente contava ben 12 consiglieri, si ostina a far finta di niente, e soprattutto, in questo grave periodo di crisi economica, mostra di tenere solo alla sua poltrona, e di non avere alcun progetto che affronti le diverse e urgenti problematiche della nostra comunità .

Il Gruppo Consiliare del PDL

0 pensieri riguardo “IL PD E PATTO PER LEONFORTE BOCCIANO L’OPERATO DELLA GIUNTA

  • 13 luglio 2010 in 10:45
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    caspita siamo veramente alla frutta, dove dobbiamo arrivare??? questo braccio di ferro danneggia solo il nostro comune, speriamo che queste persone facciano una sana riflessione saluti max

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  • 14 luglio 2010 in 17:30
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    visto il modo di amministrare dove tutto gli scivola addosso, non credo che faranno nessuna riflessione! questi sono incollati alla poltrona… alle prox elezioni ne parliamo! l unica cosa che dispiace è che a pagare sia sempre la collettività, che è governata da persone palesemente incapaci malate di potere

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  • 19 luglio 2010 in 21:09
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    Ovviamente se il paese va a rotoli è anche grazie a persone incivili come quelle che hanno commentato usando parole pesanti e offensive. Caro Emilio, critichi questa gente “palesemente incapace malata di potere”, bene, ma a me non sembra che tu abbia dato un esempio migliore. Saluti.

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  • 21 luglio 2010 in 01:08
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    Il paese va a rotoli perche ancora oggi ci facciamo prendere in giro da persone che sanno solo parlare, parlare e parlare, senza concludere niente di buono o di annunciato! io non uso parole pesanti e offensive a caso, le mie considerazioni fotografano l attività amministrativa di ben due anni! non mi pare di avere visto la svolta annunciata (per qualche amico e parente forse si), o meglio se c è stata nessuno se ne accorto. Inoltre, un sindaco senza maggioranza in consiglio, dovrebbe responsabilmente affrontare la problematica o dimettersi, in quanto non potrà mai raggiungere i propri obiettivi, se non qualche cortesia quà e la, invece lui che fa? NIENTE, secondo voi è serio e responsabile? ad ognuno le proprie considerazioni!

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  • 21 luglio 2010 in 01:41
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    … dopo quella mattina, avevo preparato una nota di commento sulle dimissioni di Salamone, ma ho ritenuto di dover attendere la replica che poi c’è stata. Quella mattina, nel Suo vestito dalle sfumature marroncino, con una mano in tasca e con l’altra che portava la sigaretta in bocca, sereno e con passo leggero (quasi volasse), incrociai Vittorio vicino al bar Cangeri: un “Ciao” e di lì a poco, e poco più in là, apprendevo delle Sue dimissioni politiche dalla Giunta leonfortese. Aldilà delle reciproche note di colore, che si possono rilevare dalle missine dei due contendenti, quel che m’ha colpito è la versione di Vittorio della semantica de “la giustificazione morale”, dei cosiddetti partiti politici, che fanno appello a presunti “scopi etici e morali superiori” ch’Egli definisce “in realtà inesistenti o ben miseri”; inoltre, il riferimento all’antico esistente male della carenza di responsabilità, fattasi artatamente “diffusa” al punto che tutti e nessuno ne han colpa. Di ciò, il sindaco non fa alcun accenno nella Sua replica, come del resto non s’esprime sull’atto d’accusa di Vittorio, contro “… chi ha alle spalle un gruppo che detta le linee e cura gli interessi dei propri sostenitori… “ in barba a quelli collettivi, facendoci percepire che non viene fatto ciò che è giusto, ma ciò che più rende solo a determinate persone e/o gruppi. Le cosiddette “scelte politiche”, insomma, non sono conseguenza di esigenze e interessi generali, ma scaturiscono dai bisogni d’uno specifico gruppo, che piega al proprio volere il Comune e l’amministrazione pubblica secondo precisi tempi e modalità. Dalla replica di Pino emergono, invece, delle contraddizione in termini quando da un lato afferma che “…l’azione di una amministrazione comunale si caratterizza…per la sua collegialità”, mentre dall’altro definisce “pur importante” l’azione dei solisti. Dei due l’una o l’altra, senza atteggiamenti del “comunque tutto fa brodo”, chè il sistema degli “anche” non ha portato fortuna all’americanista Walter e non contribuisce a fare la chiarezza dovuta. Fa poi delle affermazioni forti quali quella d’aver “…chiara la percezione che essa stride e contrasta con gli interessi di tante lobbies politiche, economiche ed affaristiche dei tanti tecnocrati che vedrebbero bene ed utile sostituirlo con un proprio fantoccio da manovrare”. Tuttavia non indica di quali lobbies e tecnocrati si tratta, facendo assumere scarso rilievo e valore a tale generico assunto. Ed ancora, l’esplicita ammissione della necessità del “tentativo di ripristino” di regole e certezze che, pare, non vi siano state e non vi siano nemmeno oggi, dato che si parla di “tentativo”; infine, di nave nella tempesta: la nave chiamata Comune di Leonforte. Bene, il tempo sarà testimone e soprattutto farà chiarezza e c’indicherà se sono “dietrologie da cortile” o cos’altro, dato l’esito del congresso del PD locale. Insomma, chi vivrà, presto…molto presto vedrà. Mi auguro, trattandosi delle dimissioni dell’assessore all’urbanistica, non vi siano manovre attorno allo strumento urbanistico generale ed ai suoi piani attuativi. Salvatore Addamo P.S.: Per favore, non parlate più di “giovani”; non coinvolgeteli né chiamateli, ad ogni pied sospinto, a testimoni in beghe di bassa politica. Ché non si possono accontentare con qualche spicciolo di contributo per organizzare questa o quella festicciola locale per poi, per esempio, riservare i concorsi ai soli interni. Ciò non contribuisce ad alimentare le solo dichiarate ,anche in congresso, speranze di cambiamento.

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  • 22 luglio 2010 in 02:07
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    cari amici il paese va a rotoli anche perchè si sperpera il denaro pubblico! io mi chiedo cosa intende fare l amministrazione con 200 mila euro, su 4 milioni di euro necessari per consolidare le pendici, sapendo per giunta che la regione non finanzierà l opera! saranno soldi spesi bene?? o sarebbe stato meglio spenderli per risolvere problematiche “risolvibili completamente” con quanto disponibile? … forse i nostri amministratori faranno un po di clientelismo: vedremo se a breve troveremo qualche “amico” impegnato a fare contabilità o altro… (parenti ed amici “politici e non”, ai nostri amministratori non ne mancano!) alla faccia dell onesta!

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