Il ritorno del premio Letterario “Città di Leonforte”

Scomparso da tre anni dal panorama dei premi letterari con la giustificazione della mancanza di soldi, il premio letterario Città di Leonforte, in uno spirito di rinnovamento ma con l’identico intento di contribuire alla sviluppo culturale ed artistico di tutta la comunità leonfortese, quest’anno è ritornato a vivere nella duplice veste di sezione dedicata alla micronarrativa (scrittura creativa breve) e sezione teatrale aperta a tutte le compagnie del territorio nazionale.

A questa innovativa edizione, a testimonianza di un confermato apprezzamento, sono pervenute sessanta opere di scrittori di micronarrativa e ventisette opere di teatro di altrettante compagnie di tutta Italia.

Il programma di questa XXXV ^ Edizione ha avuto momenti intensi e partecipati di pubblico, tra cui l’affollatissima manifestazione “a spasso con Mecenate”, vale a dire un percorso gastronomico e culturale lungo i vicoli storici del quartiere Gran Fonte, e la rappresentazione delle quattro opere teatrali finaliste quali “Cucù” della compagnia teatrale “Officina Teatro” di Altavilla Milicia, “Segni di mani femminili” della Compagnia “Bannet Theatre” di Catania, “Settàneme” della compagnia “Teatro del Bianconiglio” di Eboli e Xanax” della compagnia  “Teatro C.l.a.e.t.” di Ancona.

Il 29 agosto appena trascorso, con la presenza straordinaria di Mario Incudine designato per il premio alla Sicilianità, di Francesco Sinatra, sindaco di Leonforte (entrambi in foto), della dott.ssa Tania Gallongo, vice prefetto vicario di Enna, del nuovo questore di Enna, dott. Antonino Pietro Romeo, e del dott. Giuseppe Licari, comandante provinciale della guardia di finanza di Enna, su un palcoscenico allestito nello spiazzale della vecchia stazione di Leonforte e al cospetto di un pubblico delle grandi occasioni, Sandro Rossino con brio e padronanza scenica ha coordinato e diretto la serata di premiazione dei vincitori del concorso di micronarrativa e teatro.

La commissione tecnica della micronarrativa, presieduta dalla prof.ssa Gabriella Grasso, ha assegnato il primo premio a Giovanni Castano di Bari, un giovane che ”sogna di scrivere per vivere, o meglio, di vivere per scrivere”, il secondo ad Enrico Caroti Ghelli, proveniente dal panorama teatrale e cinematografico, e il terzo a Marinella Cataldi, entrambi della Regione toscana.

Per le menzioni speciali, il premio “Enzo Barbera”, intitolato ad un poeta e cultore di storia patria che ha tanto amato il proprio paese, che ha il merito di aver suscitato in parecchi leonfortesi la voglia di cimentarsi nella difficile arte della poesia e della scrittura, e conferito alla fotografia più rappresentativa accompagnata da testo descrittivo del tema in concorso ”un paese ci vuole” ispirato a “La luna e i falò” di Cesare Pavese, è andato alla toscana Samuela Ristori, mentre il ”Premio speciale 140″ è stato assegnato al pugliese Filippo Cirino, proveniente anch’egli dal mondo del teatro, per la sagacia e l’ironia dello scritto.

Gli attori professionisti Federico Fiorenza e Lorenza Denaro, da bravissimi artisti di palcoscenico, hanno dato voce e corposità ai micro racconti che in 140 caratteri hanno espresso momenti significativi di vita e di realtà.

Per il teatro, il premio di gradimento del pubblico è andato al testo narrativo, ricco di tanta poesia e attualità, dal titolo “Segni di mani femminili” della compagnia catanese “Banned Theatre”, relativo alla comunità ebraica che popolò la Sicilia a partire dal IV secolo d. C fino alla cacciata, avvenuta nel 1492.

I premi assegnati dalla giuria tecnica, presieduta dall’impresario teatrale Walter Amorelli, sono andati rispettivamente: per il miglior spettacolo ad “Xanax” della compagnia teatrale C.l.a.e.t. di Ancona, premiato anche con Ilaria Verdini come migliore attrice protagonista, per la migliore regia a Francesco Romengo della compagnia “”Officina Teatro” di Altavilla Milicia per lo spettacolo “Cucù”, migliore attore protagonista Umberto del Priore della compagnia teatrale del Bianconiglio di Eboli per lo spettacolo “Settàneme”, premio per il miglior caratterista a Gabriele  Zummo della compagnia “Officina Teatro” per lo spettacolo “Cucù”.

Alla compagnia teatrale “Dietro le quinte” di Milazzo è andato il premio come migliore allestimento, mentre alla compagnia “Redicuore” di Augusta è andata una menzione speciale.

Il momento più spettacolare della serata dedicata alla micronarrativa e al teatro è stato l’esibizione di Mario Incudine, cantastorie ennese di notevole talento e artista di fama internazionale, che con la voce possente piena di tanta musicalità, il duetto strepitoso con voce e chitarra con la giovane cantautrice Alessandra Formica e accanto l’inseparabile Antonio Vasta alla fisarmonica, ha entusiasmato il pubblico meritando a pieno titolo una standing ovation finale e il premio alla sicilianità che il Comune e il Sindaco di Leonforte gli ha conferito “quale personalità, che, con la propria attività culturale, opera e impegno, si è distinto particolarmente per il rinnovamento di una Sicilia alternativa”.

All’inizio, durante e alla fine della premiazione, con ripetuti, calorosi applausi del pubblico presente, si sono esibiti la cantautrice e musicista leonfortese Alessandra Formica (una Rosa Balistreri rediviva?)  e gli attori Silvia Barbera, Andrea Favazza e la piccola Carmela La Magna.

Giuseppe Sammartino.premioletterario-leonforte

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