Il vescovo

Leonforte. «Nel dare la nostra solidarietà  ai problemi dei cittadini, impegnati nella difficile battaglia di salvaguardia dell’ospedale di Leonforte, vorrei invitare a visitare chi non conosce il territorio di questa parte dell’Ennese, che non è dotato di strade, visto che si possono definire solo mulattiere del tempo passato e che, anche per questo, rendono necessaria la presenza dell’ospedale e dei suoi reparti». E il forte attacco dell’intervento del vescovo di Nicosia, Monsignore Salvatore Muratore, il quale è arrivato a Leonforte, per incontrare il sindaco Pino Bonanno che, come si sa, presidia l’ingresso dell’ospedale «Fbc», struttura a rischio di penalizzazione, come prevede il decreto regionale sulla Sanità  in Sicilia. Bonanno, nel rappresentare la situazione, ha ribadito: «Questa, Monsignore, non è una battaglia contro, semmai a favore dei cittadini, che non possono essere di serie A o di serie B, e preciso che questo non è l’ospedale di Leonforte, bensଠdei Comuni che fanno parte del territorio e vale a dire di Assoro, Nissoria, Agira, Regalbuto e quant’altri arrivano da altre località  viciniori». E non escluso, anche se lo si vorrebbe evitare, che il primo cittadino leonfortese, responsabile della Sanità  locale, faccia ricorso anche allo sciopero della fame. «Ma di questo – precisa Bonanno – ne riparleremo, se necessario, da qui a qualche giorno». Assieme al vescovo Muratore, per dare forza al sit in avviato martedଠdal sindaco Pino Bonanno, a Leonforte sono arrivati il sindaco nissorino Filippo Buscemi e il consigliere Anna Calà¬, il vice sindaco assorino Valentino Bannò e il presidente del consiglio Giuseppe Assennato, rappresentanti degli altri Comuni, come l’assessore regalbutese Franca Maugeri. ed anche il presidente del Consiglio leonfortese Massimiliano Trecarichi, con tanti consiglieri.
Il vescovo di Nicosia Salvatore Muratore: «Sono d’accordo sull’importanza di assicurare i servizi ai cittadini, poiché non è possibile penalizzare questa parte della provincia con dei provvedimenti che non garantiscano la salute, mancando, come ho detto prima, anche quei collegamenti essenziali che possono salvare la vita. Ritengo, inoltre, che bisogna partire dal dialogo tra Regione ed Enti Locali, mentre il sindaco Bonanno mi dice che la richiesta non è stata mai accolta».
Carmelo Pontorno

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