INAUGURATO EMANUELA LOI – PIZZERIA – BAR A LEONFORTE

barloiEnzo, l’amico-titolare del bar-gelateria “Giangreco”, dopo anni di onorato servizio, appassionato e distinto artigiano pasticciere-rosticciere-gelataio, potrà  godersi, unitamente ai familiari, il meritato relax e tempo libero di “pensionato””¦”¦.AUGURI, AUGURI,AUGURI !!!

Dopo oltre 50 anni (giovanissimo, appena 6 anni), tra l’aroma della caffeina e quella del laboratorio, Enzo Giangreco ha deciso di cedere l’attività “¦”¦….Sic, definitamente ! Subito, ad onor del vero, va detto e sottolineato che il “Bar di Enzo” negli anni, ha visto crescere sempre più la clientela, per qualità  e per numero, mantenendo l’originario stile di professionalità  e di cordialità . Una clientela che, accedendo al “Bar di Enzo”, aveva il piacere di trovarsi in un luogo accogliente, pulito, per nulla caotico”¦”¦accolta con un “Buongiorno Signore”, espresso con eleganza professionale e caratteriale. E’ la famiglia Miceli a condurre ora con la nuova gestione e questo scritto nasce spontaneamente per evidenziare che oggi le novità , vere e grandi, però sono due.

La prima è che la famiglia Miceli, opportunamente tutorata dal sig. Enzo, ha confermato tutte le specialità  della “casa” e la raffinatezza con cui intende proporle al fine palato della clientela locale e/o di passaggio : comunque per la nuova gestione si punterà  anche a potenziare l’offerta dei prodotti artigianali, garantendone sempre genuinità  e fragranza.

La 2° novità  riguarda il sito dove insiste il bar ““ gelateria – pizzeria. La famiglia Miceli, ritenendo giusto mutare la ragione sociale, ha cosଠdenominato l’esercizio “Pizzeria ““ Bar ““ LOI””¦..E spero francamente che pochi si chiederanno”¦. perché “LOI “ ? E’ infatti una denominazione sociale che richiama e ricorda il largo, originariamente interdetto al transito veicolare, dedicato per “la giornata della donna ““ 8 marzo 2001″ ad “Emanuela LOI”, prima donna poliziotto a far parte di una scorta e a cadere in servizio, una delle vittime della strage, barbaramente perpetrata per mano di mafia, il 19 luglio 1992 a Palermo”¦”¦”¦..Ore 16.58, a causa dell’esplosione di un’auto-bomba, muoiono il giudice antimafia Paolo BORSELLINO, gli agenti Emanuela LOI, Vincenzo LI MULI, Walter Eddie COSINA, Claudio TRAINA : unico sopravvissuto Antonio VULLO.

Cosଠl’Amministrazione Comunale del tempo volle celebrare la ricorrenza, sostenendo ed arricchendo il programma degli eventi proposto dalla FIDAPA ““ sezione Leonforte. C’è, quasi sotto una rampicante edera”¦”¦verdeggiante alla vita, una lapide, posta allora e dono delle “fidapine leonfortesi”, scoperta al termine di un corteo, lungo il corso Umberto, con personalità  religiose, civili e militari”¦.8 marzo 2001.

Chissà  ?!? E’ forse un caso unico più che raro quello che un’attività  commerciale, prendendo spunto dal nome del sito, viene dedicata alla figura di una donna ““ poliziotto, caduta per una strage della criminalità  organizzata”¦”¦ Vero è che, per quanto mi riguarda più da vicino, ho trovato emozionante e sorprendentemente “azzeccata” la decisione che Emanuela LOI, il sacrificio della Sua giovane vita, venga anche ricordato ed onorato anche da un’insegna, una tenda, una maglietta ed un cappellino che richiamano la gestione di un bar ““ pizzeria ““ gelateria.

Albatros

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *