Inno nazionale e fiori per ricordare i tanti militari caduti in battaglia

caduti_leonfoLeonforte. Il rituale della commemorazione dei caduti di tutte le guerre è stato sostanzialmente cambiato, non solo perché sono passati diversi decenni, ma anche perché, assieme a tanti cittadini, alle autorità  vi hanno partecipato gli studenti delle scuole leonfortesi e più che mai toccante è stata la lettura di alcune tenere espressioni e delle poesie di alcuni di loro. Come quei piccoli delle Elementari che hanno sentito il bisogno di dire: «La guerra porta morte e distruzioni e non bisognerebbe mai farne, perché pensiamo che di fronte ad ogni problema bisogna parlare, dialogare, per cercare una soluzione. Pensiamo, inoltre, che ognuno di noi, ha il dovere di proteggere gli altri e se stesso da tutti i tipi di conflitti e, per questo, diciamo che la pace comincia da noi». Queste parole, assieme ad altre altrettanto significative, hanno avuto il sapore di una presa di coscienza che parte dei giovanissimi e qualcuno dei grandi ha detto «speriamo che sia un auspicio per il futuro di noi tutti».
Il sindaco Pino Bonanno, con accanto Tano Di Salvo, presidente dell’associazione combattenti e reduci: «La presenza di questi bambini mi dà  la sensazione della sicurezza e mi fa sperare che i valori non si disperdano nel nulla, anche per non vanificare il sacrificio dei concittadini che stiamo commemorando, che si sono battuti per la bandiera tricolore e che sono caduti per noi». Le musiche della banda cittadina, l’inno nazionale cantato da tutti, una cornice di pubblico degna e, quasi in rappresentanza di tutti, ecco la, come ogni anno, la signora Debole deporre un mazzo di fiori in memoria del nipote soldato Provitina e di quanti, assieme a lui, hanno sacrificato la vita per la Patria.
Carmelo Pontorno da La Sicilia del 05/11/2009

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