InvestଠGianluca Piccione, a giudizio

piccioneLeonforte. La procura di Nicosia ha depositato l’avviso di fine indagine per la morte di Gianluca Piccione, il ventitreenne travolto e ucciso sull’autostrada A19. La procura contesta l’ipotesi di omicidio colposo a Carmelo Raciti, 55 anni, di Acicatena conducente del mezzo che la sera le 20 febbraio scorso travolse il giovane che si trovava sulla corsia di emergenza dell’autostrada Palermo Catania. Raciti era stato iscritto nel registro degli indagati e disposto una perizia tecnica, affidata all’ingegnere Maurizio D’Amico per accertare l’esatta dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità . L’avvocato Antonio Impellizzeri, difensore dell’automobilista indagato avevano nominato consulente di parte l’ingegnere Francesco Rizza di Enna, mentre l’avvocato Ones Benintende che rappresenta i familiari di Gianluca Piccione quali parti lese, aveva nominato consulente di parte Antonio Bottitta. La sera del 20 febbraio Gianluca Piccione, che stava rientrando a Leonforte da Catania insieme ad una amica ed al cugino, aveva chiesto l’intervento di un carro attrezzi perché la Peugeot 106 sulla quale i giovani viaggiavano aveva avuto un guasto tra gli svincoli Dittaino e Mulinello della A19. Quando era stato investito dalla Fiat Stilo Gianluca stava guardando le operazioni di “aggancio” dell’auto. Il giovane era stato immediatamente soccorso e lo stesso Raciti si era precipitato per prestare soccorso, ma per il ventitreenne non c’era stato nulla da fare. Il Pm Daniela Cento contesta all’automobilista catanese il mancato rispetto delle norme sui limiti di velocità , dal momento che non sarebbe riuscito ad evitare l’impatto con la vittima. Per la procura quindi ci sarebbe responsabilità  perché l’uomo non avrebbe mantenuto una velocità  tale da arrestare il veicolo o comunque deviare dalla traiettoria della corsia di emergenza dove si trovava la vittima. La difesa dell’indagato entro 20 giorni dovrà  avanzare eventuali richieste di interrogatorio e depositare memorie o indagini difensive, quindi la procura deciderà  se chiedere l’archiviazione del procedimento o il rinvio a giudizio di Raciti per omicidio colposo e negligenza.

Giulia Martorana da La Sicilia del 21/11/2009

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