L’Assessore Russo bacchetta l’Asp di Enna

Leonforte. «L’Azienda ennese dell’Asp deve avere contatto costante con gli operatori del settore, soprattutto coi cittadini che debbono essere informati dei cambiamenti della Sanità  in generale e di quelle del proprio territorio. Come dire, ad esempio, che se esponiamo il cartello Pta, tanto per cominciare, dobbiamo spiegare che ancora non è strato avviato e perché. Quindi, per il momento togliamolo». L’assessore regionale alla Sanità  Massimo Russo, ha praticamente “bacchettato” la direzione generale dell’Asp di Enna al vertice che ha visto riuniti, in una sala del «Ferro-Branciforti-Capra» di Leonforte, i componenti della Commissione regionale alla Sanità , presieduta dal deputato Giuseppe Laccotto, con accanto i suoi colleghi Galvagno, Leanza, Colaianni, di fronte i sindaci di Leonforte (Bonanno), Nissoria (Buscemi), Assoro (Capizzi), Agira (l’assessore Vaccaro) e Regalbuto (Punzi), ma anche diversi operatori, funzionari, medici, alcuni componenti del Comitato pro Salute, tanti cittadini, sindacalisti, per rivendicare il diritto alla salute uguale per tutti.
Il sindaco Pino Bonanno, a nome dei suoi colleghi, ha rappresentato le criticità  del nosocomio leonfortese, quali la chiusura di Ginecologia e Ostetricia, la carenza dell’organico e degli strumenti tecnologici (Tac vecchia, Risonanza da acquistare), elisoccorso da realizzare, tenendo presente le caratteristiche orografiche del territorio, ma anche molto altro. Assente il manager dell’Asp Nicola Baldari, i dirigenti dell’Asp di Enna, ovvero le dott. sse Murè e Volo, hanno rassicurato sul ruolo che svolgerà  il Fbc nell’ambito del Piano sanitario regionale, specie per quanto riguarda Ginecologia e Ostetricia che, magari non riapriranno, ma che avranno i mezzi per mettere la partoriente in condizione di essere assistita il loco e trasferita in altra struttura, adeguata e in sicurezza. Anche per quanto riguarda gli altri reparti, il discorso è stato tenuto sulla stessa falsariga («l’ospedale non chiuderà , ma verrà  rimodulato e conservato nelle sue funzioni peculiari»).
Il deputato Colianni ha parlato dell’applicazione di una sanità  democratica, quindi di dialogo vero, e Leanza, affermando che saranno potenziate le strutture esistenti nel perimetro interno, ha detto che la Radar Terapia, potrebbe essere il fiore all’occhiello del Fbc di Leonforte, come centro di eccellenza, anche se potrà  passare un po’ di tempo. Rosanna La Placa della Cisl ha rivendicato il diritto all’informazione dell’attività  dell’Asp «affinché tutti sappiano la realtà  che vivono».
C’è stato anche un intervento abbastanza critico del medico Antonio Muratore: «La legge è buona, ma per reperire i soldi non bisogna tagliare dagli ospedali». L’assessore Massimo Russo: «Questo percorso di ascolto, serve a chiarirci le idee, ma dobbiamo fare i conti coi deficit che abbiamo trovato, fare i conti e confrontarci, in prossimità  del federalismo economico, con le altre Regioni. Ai cittadini interessano i servizi e c’è bisogno di un disegno da applicare alla realtà  territoriale». Molte altre cose sono state dette, in fatto dei prossimi concorsi (medici, infermieri) e quindi dell’organico, e a chiudere è stato il deputato Giuseppe Laccotto: «Abbiamo ascoltato tutti, faremo tesoro delle istanze presentate e, se necessario, sarà  rivista la pianta organica, dopo il confronto coi sindaci, sindacati e quanti possono intervenire, ma stiamo lavorando e lavoreremo per applicare al meglio il piano sanitario che interessa tutta la Sicilia e non solo Leonforte».
Carmelo Pontorno da La Sicilia del 20/05/2011

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