Leonforte: ancora su porta Garibaldi

leonforte porta palermo (5)La pietra dello scandalo, caduta mesi fa da un angolo di Porta Garibaldi/Palermo, ha sollevato l’indignazione popolare e Leonforte ridestatasi dal lungo letargo si è mossa. Lettere aperte a Soprintendenza e sindaco dall’Università  popolare e dalla Proloco, raccolta di fondi e firme dai pentastellati, in piazza IV Novembre domenica mattina, con cui si chiedeva un impegno concreto alla cittadinanza e all’amministrazione. I risultati sono stati modesti certo, ma comunque apprezzabili: 60 euro versati dai firmatari e 20 euro on line. leonforte porta PalermoLa gente si fermava, chiedeva, sbuffava offrendo buche e lampadine da tempo immemore fulminate e poi se ne andava dicendo:” Bii! Chi camurria. Ormai Garibaldi murଔ. Peccato che i tanti impegnati per il bene comune quella mattina stavano altrove sennò”¦ I fondi raccolti verranno portati martedଠal comune e poi si attenderà . L’associazione Entroterra si è già  mossa aiutando nei lavori preparatori alla messa in sicurezza, speriamo che la volontà  non manchi anche dopo e non solo a loro perché c’è tanto da fare. Vivienna attenta all’argomento ha realizzato un breve reportage fotografico su Porta Garibaldi/Palermo e la sottostante zona, interessata da percorsi d’arte e storia e costellata da rovi e immondizia ventennale. leonforte porta palermo (2)Non si addolori l’attuale amministrazione che il degrado la precede di almeno dieci anni. La strada percorsa dall’eroe dei due mondi invita a pensare all’antico splendore: fontane riversanti acqua da “bottiglioni che simboleggiavano gli allettamenti del Dio Bacco” (a noi Bacco ci è sempre piaciuto assai), palme, salici oleandri, gelsomini, limoni e aranci sulla Sicula Tempe fino a Porta Palermo, sormontata dalla scritta “Placida placido” che racconta del principe Nicolò Placido e dei suoi giardini, ricchi di labirintici giochi floreali e acquatici le cui fontane riuscirono a domare, rendendole placide, le torrentizie acque di Tavi. leonforte porta palermo (3)“Lungo il viale degli olmi c’era una fontana detta del Torno, cosଠchiamata perché attorno si estendeva un percorso panoramico scandito da sedili in pietra, ove la gente civile andava a passeggiare, a conversare e a trascorrervi delle ore nella lettura” Francesco Buscemi da F. La Marca, manoscritto cit. Oggi la gente evoluta ci va a urinare, bere e gettare bottiglie di birra e scarti di civiltà . Forse è meglio lasciarla cadere Porta Palermo che tanto a Palermo non ci va più nessuno e eroi da farci passare non ne abbiamo ancora.

Gabriella Grasso

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Fonte: Vivienna.it

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