Leonforte. Bibliotecando estate

pesca leonforteSi è concluso il percorso di scoperta della Leonforte sconosciuta. L’Università  Popolare ha, con la Pro Loco, condotto un cammino di ricerca dei luoghi meno conosciuti, della memoria e dei personaggi, che tali negli aneddoti sono diventati per il colore e la cifra esistenziale che li caratterizza nel sentire comune. Domenica la lezione si è tenuta in campagna, a Samperi. A Samperi oggi sorge un’azienda agricola, pure agriturismo, nota per la coltivazione della pesca tardiva. La pesca originaria della Cina giunse in Europa attraverso la Persia di cui conserva nel dialetto il nome: persico. A Samperi c’era una volta una chiesa dedicata a san Pietro, siamo nel V sec. d. C. e prima ancora è assai probabile che vi sorgesse il tempio di Crisa, i cui ruderi oggi restano fra gli alberi seminascosti. La lezione sul sito, la toponomastica e i cunti è stata tenuta dai professori Nigrelli e Maria e intervallata dai ricordi del dottore Buscemi e dei molti partecipanti che come sempre hanno pittato di nostalgia il tempo che fu. E anche domenica Enzo Barbera è stato fra i suoi compagni di studio: “presente” all’appello perché vivo nella memoria e negli scritti. A novembre si ricomincia e intanto ci si rivede con gli incontri di Bibliotecando estate, che già  domenica sera ha regalato ai passanti un cantastorie della legalità . Angelo Maddalena con i sandali del pellegrino e la chitarra del musico ha raccontato i passi del no. E’ dal 2005 che Angelo porta a spasso la sua protesta: No al Ponte! No alla TAV e oggi No al MUOS, bulimici divoratori di singole esistenze. Le storie di Angelo le ha pubblicate Euno di Emilio Barbera, che come l’Euno ennese ha avuto il coraggio di spezzare le catene del conformismo editoriale dando voce a un viandante solitario. Domenica 5 luglio la Pro Loco ospiterà  le donne, dette e taciute del Principe, nel racconto che di loro terrà  la professoressa Giovanna Maria e poi il 12 luglio con Mariangela Biffarella autrice del pluripremiato Scirocco, storia di donne e uomini della Sicilia del dopoguerra. L’estate è bella perché è varia: Karaoke, tarantelle e pure un poco di sana cultura, con la minuscola però che sennò spaventa il popolo e soprattutto il Re”¦

Gabriella Grasso

Fonte: Vivienna.it

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