Leonforte: «Pare destinato a chiudere l’ospedale Ferro-Branciforti-Capra»

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Leonforte. “Siamo arrivati proprio alla presa d’atto che le cose si mettono davvero male, che il futuro dell’ospedale Fbc di Leonforte non ha un futuro e che quindi la struttura sembra destinata, anche per motivi di natura economica, a chiudere i battenti”.
E’ la sintesi delle impressioni raccolte tra gli operatori sanitari, parasanitari e amministrativi del nosocomio e tornano alla mente le dichiarazioni che facevano pensare all’esatto contrario. Ora che, in qualche caso si sia manifestato ottimismo, può essere cosa apprezzabile, ma di fronte all’ultimo decreto regionale del 18 giugno 2010, la situazione cambia e sono abbastanza preoccupati gli operatori sanitari, parasanitari e amministrativi, dell’ospedale “Ferro-Branciforti-Capra” di Leonforte che, come si sa, fanno parte del Distretto En2 con il “Basilotta” di Nicosia.
A fronte di quello che si era detto e scritto poco tempo fa sul ruolo del Fbc, che ha un bacino d’utenza di oltre 40 mila persone, difatti i numeri dicono che il nosocomio leonfortese viene decisamente penalizzato, forse in maniera definitiva, dal fatto che la struttura non avrà  più i reparti di Ginecologia, Pediatria, Lungodegenza, Cardiologia, Oculistica, l’Hospice e altre funzioni. Restano, come si legge nell’ultimo decreto, 10 posti (+2 di dh), 20 posti (+ 2 di dh), 3 posti + 2 indistinti dell’area (Neurologia, Oncologia, Pediatria ecc.), 5 posti + 1 ordinari, significanti gli indistinti dell’area chirurgica (Oftalmologia, Urologia, Ortopedia, Ginecologia e Ostetricia), per un totale di 45 posti letto per cosiddetti «acuti». Infine, 24 posti per la riabilitazione. Con una postilla che si legge accanto all’assegnazione dei posti letto che recita: “I posti letto dh e indistinti sono ricondotti funzionalmente all’Unità  operativa specialistica di riferimento che assicura l’attività  con l’èquipe distrettuale. “I posti letto sono allocati presso la corrispondente Unità  Operativa di Chirurgia e Medicina dello stesso stabilimento e il direttore generale, entro un anno, determinerà  tra la trasformazione dei posti letto ordinari in dh”.
Carmelo Pontorno da La Sicilia del 29/06/2010

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