Leonforte, l’ultimo saluto al «leone» D’Alessandro

Leonforte. c.p.) Una notizia, quella della morte di Nino D’Alessandro, che ha lasciato il segno in città  e non solo. Un passato di calciatore che aveva militato, innanzitutto, nelle fila della Libertas Leonforte del 1954-55, guidata dal compianto Piero Caruso, e in altre squadre, ma anche da allenatore della Tavaca Leonforte. Veniva chiamato “leone”, per via del ruolo di libero fisso alle spalle di tutti, tanto caro a Nereo Rocco, spazzando, senza andare per il sottile, l’area di rigore di palloni e”¦avversari. Nino D’Alessandro, 73 anni, vedovo da diversi anni dell’allora giovane Mela Sammartino, padre di tre figli e nonno, dipendente della Cassa Edile di Enna, non si era mai risposato, si era dedicato completamente a crescere le proprie creature, ma amava frequentare gli amici e il Club Juventus, di cui era diventato presidente, vivendo una vita assai tranquilla.
Fratello e sorella, figli, i suoi nipotini soffriranno della perdita del loro congiunto Nino, ma potranno ricordarlo attraverso le gesta del suo passato e, in particolare, della stagione 1954-55 che l’aveva visto, nella Libertas Leonforte, compagno di Guzzone, Pontorno, Vitale, Gervasi P. e Gervasi A., Potenza, La Biunda, Lo Gioco, Capparelli, Guagliardo, Cotogno, Risicato, Forno, Valenti, Smario, Scilipoti e altri, tutti guidati dal primo e inimitabile allenatore leonfortese Piero Caruso.
I funerali si sono svolti nella chiesa Madre con grande partecipazione e cordoglio.
Da LA SICILIA del 16/02/2011

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