Leonforte: L’UNC vuole chiarezza su bollette pazze del Consorzio di Bonifica 6

consorzio bonifica6Leonforte. Con una lettera indirizzata al Consorzio di Bonifica 6 di Enna, e per conoscenza, alla Prefettura di Enna, il rappresentante della delegazione di Leonforte dell’Unione Nazionale Consumatori, Carmelo Barbera, in risposta alle fatture del Libero Consorzio di Enna da parte della Serit Riscossione Sicilia SpA, rileva come “la richiesta di di un contributo per non meglio specificati benefici idrici, ha suscitato non poco scalpore e disappunto tra la popolazione, già  martoriata da una pressione fiscale indicibile e da balzelli e tasse varie a cui non fa riscontro, nelle ipotesi migliori un servizio degno di questo nome, nelle ipotesi peggiori alcun servizio”. Perciò l’Unc, raccogliendo i dubbi maggiormente condivisi dai cittadini, pone nella lettera vari quesiti all’Ente: ” Qual è la normativa in forza della quale è stato richiesto il predetto contributo a moltissimi cittadini del Libero Consorzio di Comuni di Enna? Quali sono i criteri seguiti nell’applicazione della normativa che ci occupa? I predetti criteri prevedono un’applicazione omogenea e indiscriminata per tutti i cittadini o sussistono parametri in virtù dei quali la concreta applicazione potrebbe risultare differenziata a seconda delle caratteristiche della potenziale utenza? Per quale motivo, da quello che ci risulta, il contributo viene applicato anche a chi ha già  un contratto con il Consorzio e, usufruendo di un servizio, paga le relative fatture e i canoni corrispondenti? Per quale ragione la normativa in esame non ha trovato applicazione negli anni precedenti? Sulla base di quale criterio il recupero delle  somme è stato affidato alla Serit?”. L’UNC scrive inoltre che si riserverà  di verificare la possibilità  di adire per vie legali qualora si riscontrassero delle illegittimità  nella richiesta di pagamento, e chiede in ultimo la sospensione di ogni procedura di riscossione.
carmelo barberaIl Consorzio intanto, come anticipato dal direttore generale qualche giorno fa, ha reso pubblico sul proprio sito  il “modulo di sgravio” dal contributo di bonifica e un documento che chiarisce come il contributo rappresenti un tributo per spese generali di bonifica dovuto per le migliorie effettive e potenziali del terreni ricadenti in aree dove ricadono impianti irrigui o acquedottistici realizzati o gestiti dal Consorzio. La Legislazione di riferimento è L.R. n 45/95 e D.P.R.S. n 152 del 23/05/97. E, sempre nel documento, si legge che sono tenuti a pagare i proprietari degli immobili ricadenti nelle aree delimitate dalla legge regionale n. 45/95 ed individuate come aree di beneficio idrico e irriguo. Le aree di beneficio irriguo (calcolato nella misura di € 45 per ettaro e per anno) sono quelle servite da impianti di irrigazione consortile in funzione. Tale contributo, per le particelle servite parzialmente dagli impianti irrigui, è stato calcolato sulla superficie effettivamente irrigabile e non sulla superficie catastale. Le aree di beneficio idrico (calcolato nella misura di € 20 per ditta proprietaria e per anno) sono invece quelle interessate dagli acquedotti consortili. Gli importi riportati, fanno poi sapere, sono calcolati secondo quanto previsto dall’art.20 comma 42 della L.R.45/95, nelle more dell’attuazione del Piano di Classifica, approvato con D.A. n 1318 del 10/10/2012. Sul sito del consorzio vi sono inoltre le deliberazioni e il bilancio di previsione 2015 con le quali l’amministrazione consortile ha disposto la riscossione dei contributi di bonifica.

Livia D’Alotto

Fonte: Vivienna.it

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