Leonforte. Piazza Margherita: le pietre al popolo

L’appuntamento settimanale con la storia nella Storia, che impegna da anni l’università  popolare e la proloco, ha trascurato lunedଠsera fatti e personaggi locali per la querelle sugli arredi di piazza Margherita. Comparsi e disposti qualche settimana addietro le fioriere e le panchine e i dissuasori e le corde hanno, con la loro prepotente epifania, scosso il senso artistico dei leonfortesi. Il numeroso parterre universitario, interessato al destino tavachino, ha formulato alcune domande di seguito rivolte alla vice sindaco l’architetto Rosa Maria, che si è detta disposta al confronto con la cittadinanza sempre. Questo il dialogo, per interposta persona, che cittadini e autorità  hanno tenuto:

La scelta degli arredi a chi va addebitata?

Gli arredi sono stati scelti dall’amministrazione su indicazione della sovrintendenza, che è stata categorica per l’uso del materiale e del colore, pertinenti alla pietra locale che per il limitato budget non si è potuta riproporre.

La piazza avrebbe dunque dovuto essere arredata con pietra locale?

Si, ma non ci è stato possibile per il limite di spesa preventivato.

A quanto ammonta l’arredo nel suo complesso?

Le cifre di delibera sono state rese note ed evincibili nell’albo pretorio on line del comune di Leonforte. Abbiamo diviso le spese in due tranches per un totale di 12.000 euro iva compresa circa.
La diatriba fra commercianti, già  penalizzati dall’ubicazione non frequentata dal passeggio abituale, e la confusa viabilità  resa ancor più complicata dalla nuova disposizione urbana sarà  una problematica affrontata, naturalmente, va detto comunque che i posteggi riservati, le aree per il carico e scarico di merci e gli accessi per i disabili saranno com’è d’obbligo mantenuti e se è il caso ristabiliti.

Il disordine attuale dato dal posteggio selvaggio come verrà  risolto?

Il posteggio in un’area destinata e ridata alla popolazione è da escludere. La piazza è di nuovo dei pedoni. L’annoso problema dei posteggi prepotenti sarà  argomento di interesse dei vigili e attenzionato dalle telecamere di sorveglianza già  disposte sulla piazza. La piazza è della comunità  e non delle automobili. Dobbiamo recuperare come leonfortesi il senso del bello e del nostro. La diatriba fra commercianti, già  penalizzati dall’ubicazione non frequentata dal passeggio abituale, e la confusa viabilità  resa ancor più complicata dalla nuova disposizione urbana sarà  una problematica affrontata, naturalmente, va detto comunque che i posteggi riservati, le aree per il carico e scarico di merci e gli accessi per i disabili saranno com’è d’obbligo mantenuti e se è il caso ristabiliti.

Piazza Margherita-Leonforte. Quali altri interventi sono previsti?

Diversi e tutti riguardanti il centro storico.

La Pro Loco e l’Università  popolare nel ringraziare la vice sindaco si augurano un confronto ulteriore e una felice collaborazione per meglio intendersi sul bello e sul giusto. Leonforte si è disaffezionata alla sua storia e ai suoi monumenti è urgente per tanto un recupero di entrambi.

Fonte: Vivienna.it

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