Leonfortese.Via il tecnico e due atleti

lattugaNel gioco del calcio può accadere di tutto e di più, specie quando non te l’aspetti e proprio perché si tratta, in questo caso, di una squadra, la Leonfortese, che guida la classifica della Prima categoria, ma che nelle ultime domeniche aveva incespicato pur ottenendo il passaggio alle semifinali della Coppa Sicilia. Via l’allenatore Gioacchino Borzà¬, il ds Gaetano Gulisano, il centrocampista Gaetano Gullotta e lo stopper Marco Russo, ma forse la “rivoluzione” non finisce qui. Alla Leonfortese a sole 5 partite dalla fine della stagione è stato esonerato il vertice tecnico e sono andati via due forti giocatori. Dopo che da qualche domenica gli sportivi rumoreggiavano sul rendimento della squadra e implicitamente sul ruolo dell’allenatore Borzà¬, la sconfitta di Militello è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e i provvedimenti sono stati di conseguenza. Al posto di Borzà¬, va l’allenatore in seconda Bartolo Lattuga, vicecomandante dei vigili urbani, uno che in passato ha giocato e allenato la Leonfortese e che quindi conosce benissimo l’ambiente in cui sarà  chiamato a lavorare in questo decisivo finale della stagione programmata per conquistare un posto nel prossimo campionato di Promozione. Chiaramente, per non lasciare nulla di intentato, la società  sta provvedendo a tesserare qualche buon elemento che non ha vincoli con altre squadre, per coprire i ruoli lasciati vacanti diciamo cosଠdai partenti. La Leonfortese, è bene ricordarlo, si trova al vertice della classifica del girone F, vanta tre punti di vantaggio su San Sebastiano Calascibetta e Leonzio e tutto viene in qualche modo rimesso in discussione. Si deve gestire, a questo punto, il vantaggio e la tensione dei giocatori ed è qui che deve essere bravo il tecnico Bartolo Lattuga, uno che di esperienza ne ha tanta, visto che si tratta di giocare solo 5 partite contro San Giorgio di Catania, Massiminiana, Junior Ramacca, San Pio X e, dulcis in fundo, il confronto direttocon la Leonzio. CARMELO PONTORNO da La Sicilia del 02/03/10

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