«Magica» fisarmonica di Scappini

sergioscappiniLeonforte. “Anche se ho girato il mondo, ogni volta che arrivo in Sicilia mi sembra di esserci nato e non capisco il perch锝. Ribadendo: “Perché dovrei conoscere il motivo per cui amo i siciliani; non lo so, è vero, ma, se questo può chiudere il cerchio, dico che il mio primogenito è stato concepito a Pantelleria, ma non credo possa bastare a definire il mio volere ritornare spesso in questa meravigliosa terra”.
Alla fine del concerto al Circolo Operario, il fisarmonicista Sergio Scappini si è espresso con parole che sono dell’artista che vive la sua dimensione totalmente, estraneandosi a quanto gli sta attorno. La verità  è che, con le musiche delle grandi orchestre americane, la lirica italiana e straniera, ma anche con quella più condivisa dalla maggioranza, il fisarmonicista Sergio Scappini ha coinvolto quanti sono rimasti ad ascoltarlo fino alla fine e l’hanno applaudito in piedi. Ad ingresso libero e gratuito, per volere del presidente del Circolo Operaio Angelo Castrogiovanni, Scappini ha utilizzato una fisarmonica capace di creare le condizioni della grande orchestra, fatta di tanti strumenti. Queste le sensazioni del pubblico, nel corso del concerto di Scappini, titolare della prima cattedra di fisarmonica in Italia presso il Conservatorio “Rossini” di Pesaro, attualmente ordinario al “Verdi” di Milano. Portato a Leonforte dal giovane Roberto Coniglio, che collabora con il maestro Anselmo Petrosino dell’Associazione Musicale Catanese, Scappini ha studiato fisarmonica, pianoforte e composizione con Emanuele Spantaconi, Anita Porrini e Bruno Bettinelli. Inoltre ha vinto numerosi concorsi nazionali ed internazionali tra cui il “XXIV Trophée Mondial della C.M.A.” (Confédération Mondiale de l’Accordéon). Ma soprattutto ha tenuto concerti in molti piccoli e grandi centri italiani, come è accaduto a Leonforte con il suo medley di brani di Gershwin e di tanti altri autori che la gente ha condiviso pienamente.

CARMELO PONTORNO Da La Sicilia del 17/11/2009

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *