Nino Parano nuovo ds della Leonfortese

paranoPrima il direttore Sportivo Nino Parano, subito dopo l’esperto portiere D’Antone, 28 anni, in passato a difesa della rete di Enna. Akragas e Nissa. Ma prima di questi due, era stato tesserato l’allenatore ennese Turi Savoca, il quale si è già  calato nel ruolo e sta lavorando per perfezionare la “rosa” di cui disporrà  nella stagione 2010-2011 e che sarà  fatta di 22 – 24 elementi. Messi a segno due colpi grossi, dunque, da parte della Leonfortese, neopromossa in Promozione, per preparare una squadra che possa puntare, inizialmente, almeno ai play off, senza escludere altre possibilità  di passaggio diretto in Eccellenza. Al ds Nino Parano chiediamo quali sono i progetti della società  biancoverde che, lo ricordiamo, è stata fondata nel 1967: «Dopo il tesseramento dell’allenatore Turi Savoca, proprio ieri abbiamo tesserato l’esperto portiere Dario D’Antone, che ha militato nell’Enna, nell’Akragas e nella Nissa, ma stiamo lavorando anche per mettere a disposizione di mister Turi Savoca un centrale difensivo, un centrocampista e un attaccante».
Anche perché, aggiungiamo, sono andati via Riccobene, Russo, Messina e Ventura. Riprende Parano: «Prenderemo anche alcuni under ’91 (poiché ne occorrono 6: 3 in campo e 3 in panchina), ma solo di qualità , poiché Leonforte ha un vivaio abbastanza interessante e che, a parità , preferiremmo giocatori “indigeni” a forestieri, Inoltre debbo dire che vogliano lavorare in sintonia con le altre società  della provincia di Enna, affinché, in sinergia, si possa utilizzare tutto il materiale umano disponibile». Proveniente dall’Agira Nissoria, il ds Nino Parano ha voluto ricordare chi l’ha chiamato alla Leonfortese. «Debbo ringraziare il presidente Nuccio Buono, per la fiducia accordatami e, conscio della delicatezza del ruolo che mi aspetta, spero di potere essere all’altezza e di potermi rendere utile alla causa della Leonfortese che, dopo diversi anni di Prima categoria, ritorna nel suo alveo naturale, la Promozione, per proseguite la marcia verso l’alto».
Carmelo Pontorno

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