No ai tagli di utenze idriche

Protestano numerose famiglie, oggi il «caso» in Consiglio.

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Una situazione incresciosa, per la portata dell’accaduto che, lo diciamo subito, riguardando il taglio di utenze dell’acqua a molte famiglie leonfortesi, ha generato proteste. Adesso, il problema, è all’attenzione del Consiglio comunale che, convocato dal presidente Massimiliano Trecarichi, si terrà  questa sera, alle 18 nella sala consiliare e a parteciparvi è stato invitato anche il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco. Le famiglie leonfortesi toccate dal problema si erano rivolte all’amministrazione comunale e il sindaco di Leonforte, il medico Pino Bonanno, aveva subito scritto una lettera al Consorzio Ato Idrico 5 di Enna e al presidente della Società  Acquaenna, per sottoporre il problema all’attenzione di quei dirigenti e chiedere ripristino e rateizzazione del pagamento delle fatture rimaste insolute. Anche se la cosa non riguarda tutti, in tanti ammettono di non avere pagato, molti utenti mostrano, invece, le ricevute dei versamenti effettuati, rivendicano il diritto a riavere la ricollocazione dei contatori che, se non verrà  chiarito il motivo del contendere, potrebbe costare un centinaio di euro in più.
Senza volere ad ogni costo ricordare le recenti vicende che riguardano l’Ato idrico e gli utenti leonfortesi, che abitano in una città  che si dice “costruita sull’acqua”, certamente bisognerà  riflettere su come vanno le cose e cercare di cambiarle. E il sindaco Bonanno, dopo avere ricordato le segnalazioni di utenti che nei giorni scorsi hanno subà¬to interruzione dell’erogazione di acqua, per morosità  delle fatture non pagate, ha scritto: “Considerato che il direttore generale dell’Ato idrico di Enna ha richiesto al gestore Acquaenna informazioni e chiarimenti sulla determinazione assunta, tenuto conto che l’interruzione sta creando, anche in virtù dell’entità  del fenomeno, disagi nella collettività , con prevedibili effetti igienico-sanitari sui cittadini, visto che diversi cittadini hanno manifestato al sottoscritto la volontà  di pagare quanto dovuto, ma che sono impossibilitati di poterlo fare in un’unica soluzione, chiedono la rateizzazione; in considerazione del fatto che ricevere la fornitura di acqua rappresenta un legittimo diritto”.
Carmelo Pontorno da La Sicilia del 09/06/09

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