Ospedale: i sindaci incontrano l’assessore alla salute

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Gli antichi dicevano: “L’importante è ca c’è a saluti”; questo detto è sempre valido, sopratutto adesso che in caso di malattia i servizi ospedalieri saranno sempre di meno, o non ci saranno affatto. La questione si fa seria ed il luogo in cui discuterne, dopo il consiglio comunale congiunto di Nissoria e Leonforte, si sposta  a Palermo dove, Giovedଠ30 Gennaio in occasione della manifestazione di protesta contro la chiusura dell’ospedale, tutti i sindaci del circondario si confronteranno direttamente con l’assessore regionale alla salute, Lucia Borsellino. I sindaci e le delegazioni del comprensorio esporranno all’assessore l’irrazionalità  del riordino sanitario a Leonforte, proponendo altre soluzioni. Intanto Martedଠ28 Gennaio alle ore 19.00, si terrà  a Leonforte una fiaccolata in difesa della salute che simbolicamente partirà  dal vecchio Ospedale e si concluderà  presso il nuovo Ospedale. Il sindaco di Nissoria, dott. Armando Glorioso, afferma: “Questa volta sono fiducioso. Ci stiamo muovendo con grande determinazione; cosa che non c’è stata prima, negli anni passati. I Sindaci di Leonforte, Assoro e Nissoria, forse anche perché espressione di una nuova generazione politica sono più coesi, si intendono meglio, anche perché è saltato definitivamente il condizionamento dell’appartenenza partitica che prima impediva una sincera collaborazione. Gli scioperi, la fiaccolata di Martedଠ28, la manifestazione che faremo Giovedଠprossimo davanti all’Assessorato alla Sanità  e l’incontro di noi Sindaci con i vertici regionali dello stesso giorno sono le armi legali che abbiamo per combattere e vincere la nostra battaglia a difesa dell’ospedale Ferro Branciforte Capra. Se questa volta tutti i cittadini del Comprensorio saremo veramente compatti, se avremo la capacità  di mettere da parte l’appartenenza politica, perché stavolta di mezzo c’è la salute nostra e dei nostri cari, ce la faremo. Dobbiamo fare capire che la nostra non è la battaglia del nostro territorio e basta, la nostra è una battaglia di civiltà . Non può una nazione civile stabilire che la vita umana ha un prezzo. Se l’ospedale costa 20 milioni di Euro, questi si devono trovare. Se dobbiamo risparmiare, risparmiamo su altre cose, su tanti palazzi della politica e della P.A. La vita umana non può essere prezzata.”

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