Piccolo trattato di politica leonfortese di Nino Mazzucchelli

Ad un anno di distanza dalle passate elezioni comunali, in un piacevole libretto dal titolo, con forte passione civica e sentito amore verso i leonfortesi, l’architetto Nino Mazzucchelli piccolotrattato politica leonforteseripercorre le vicende della sua candidatura a Sindaco di Leonforte “nella speranza che questo scritto, attraverso l’analisi di una vicenda elettorale, sicuramente personale e quindi parziale, possa costituire un utile contributo alla crescita politica della città “ e “ risultare, almeno minimamente, utile ad affrontare meglio le prossime tornate elettorali”.
L’idea di fondo, la base centrale del suo interessante testo di politica locale “scritto da uno che di politica ne capisce poco”, è che per amministrare bene un comune non bastano soltanto dei bravi tecnici e degli esperti amministratori. Occorre ben altro.
Come per lo sviluppo di un’azienda “serve un’idea d impresa che non è dei tecnici, ma degli imprenditori”, per realizzare una politica vantaggiosa per tutti, serve “un’idea politica, un progetto che guardi la dove gli altri non guardano”.
Questa idea o progetto, a suo dire, però, da soli non bastano: ” E’ necessario anche sapere tenere insieme cose e persone, far sentire tutti i soggetti coinvolti parte integrante di quel progetto, di quell’idea”.
Ciò che finora ha constatato è che i politici locali, a qualunque livello, “troppo spesso, purtroppo,non hanno una loro idea politica, al massimo seguono qualcuno, ma per partito preso. Di idee, in realtà , se ne vedono poche in giro”.
Nino Mazzucchelli ha provato una notevole delusione nel notare che durante le riunioni politiche i rappresentanti delle liste che l’avevano indicato come sindaco “in base a dei criteri di capacità  e di efficienza” non si preoccupavano affatto di metterlo nelle condizioni di esercitare al meglio la funzione che avrebbe dovuto svolgere, ma “avevano solo il problema di dividere l’organigramma dell’amministrazione in termini di rappresentanza, o di visibilità  come la chiamavano, della varie forze politiche che si alleavano”.
Per dirla con le parole di Emilio Barbera, l’editore del libro,il guardare oltre di Nino Mazzucchelli “è pericoloso. Per tutti. E’ una novità  troppo pericolosa per l’acqua cheta della politica paesana” .
Troppo pericoloso, specialmente “per un architetto, un tecnico, un uomo di pensiero con un’idea chiara di sviluppo, di futuro per questa nostra città ,” animato soltanto dal “desiderio di portare i leonfortesi a guardare “oltre” senza “nessuna promessa, nessun ammiccamento alle fasce sociali più deboli, facili prede di lupi travestiti da agnelli, nessun compromesso”.
Per Emilio Barbera, Leonforte, invece, ha fatto un’altra scelta, ha scelto di non guardare “oltre” con Nino Mazzucchelli, ha scelto di non rischiare, per conservare ciascuno quel pezzettino che con tanta fatica e perseveranza ha conquistato: un incarico, una nomina, un favore, la precarietà  stabilizzata, l’orticello di casa e la finestra sul cortile”.
Ciò che Emilio Barbera si augura è che fra dieci anni, rileggendo il libro di Nino Mazzucchelli, possa vedere una Leonforte che abbia già  saputo guardare “oltre”.

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