Piergiorgio Manuele

Il cantautore Piergiorgio Manuele nel nostro paese non ha mai tenuto un vero e proprio concerto, ma è molto conosciuto per essersi esibito con Alex Britti in occasione dell’inaugurazione del nuovo campo sportivo e per aver composto e cantato l’inno dell’anniversario della fondazione di Leonforte, sua città  natale. In entrambe le occasioni si è fatto apprezzare per le sue pregevoli qualità  vocali e per la sua teatralità  interpretativa, ma, a detta del critico musicale Giancarlo Passarella di Musicalnews, il musicista pur vantando un repertorio di un certo interesse, dove chiaramente emergono doti di scrittura e composizione , avrebbe bisogno di maggior sostegno nella promozione e nella produzione dei propri lavori.In tal senso, Passarella coglie l’occasione per lanciare un invito agli addetti ai lavori, – discografici, produttori – affinché si facciano avanti e contribuiscano a far emergere compiutamente il progetto musicale dell’ artista [Piergiorgio Manuele] leonfortese. Piergiorgio Manuele, è laureato in Filosofia ed ha compiuto studi classici di pianoforte, ma parallelamente a questo percorso accademico ha sempre coltivato e frequentato con passione ed amore la musica popolare ““ chiamasi rock, pop o folk . Passione che già  nei primi anni novanta, a Pisa, ebbe modo di manifestarsi con la militanza in alcune formazioni rock-progressive, jazz e blues ed in esibizioni estemporanee e da strada in Francia ed Inghilterra Viaggio musicale quest’ultimo dove la vena gitana e cantastoriale si palesò come carattere e inclinazione a lui propria e che meglio gli si confà  .Nel 1999 fondò un gruppo etno-folk denominato Jamdura, la formazione costituita da elementi classici della musica popolare – mandolino, chitarra, fisarmonica, percussioni e voce – si aprଠall’antico patrimonio popolare della musica del sud Italia facendosi apprezzare con diversi concerti e perfomance dal vivo tra Pisa, Lucca e Livorno e varie collaborazioni con alcune compagnie teatrali, in particolare, la compagnia “Ombra di Peter.” Scioltosi gli Jamdura, nel 2003 dalle sue ceneri, nascevano i Clangor. Si trattava di un trio con velleità  rock e strumentali dove il folk si perdeva e si frantumava in diverse costellazioni musicali che i singoli strumenti tratteggiavano e sviluppavano individualmente. Da sottolineare, in quel periodo, l’apertura del concerto degli Almamegretta, avvenuto nel 2004 a Pisa in Piazza dei Cavalieri.Recentemente Piergiorgio Manuele ha prodotto un cd dal titolo Musiche in Clamor frutto dei suoi studi, della sua ricerca musicale e del suo percorso artistico che si concretizza nella realizzazione di una compilation di undici brani; una patchanka che tra rock, folk, elettronica, hip hop, sonorità  mediterranee e arabeggianti, dialetto siciliano, lingua italiana e tedesco, risulta particolarmente suggestiva e coinvolgente. Il tutto ovviamente nel filone dei cantastorie. Particolare attenzione merita il brano centrale del cd: Canto per Leonforte (l’inno del quattrocentesimo), dove Manuele riesce a comunicare e trasmettere musicalmente un senso di un’appartenenza nei confronti di un paese, di una comunità , di una lingua, che nonostante la lontananza non ha dimenticato.

Enzo Barbera da DedaloMultimedia

Piergiorgio Manuele nasce a Leonforte, in Sicilia, l’otto marzo del 1971, in una delle provincie più lontane e silenziose d’Italia (Enna), ma ricca di miti e storie favolose d’altri tempi: dopo la maturità  si trasferisce a Torino dove inizia un tormentato percorso filosofico, volto soprattutto allo studio dei sistemi linguistici e della composizione letteraria. Non trovando soddisfatte le proprie aspettative si trasferisce a Pisa, dove si riavvicina alla musica, riuscendo a conciliare gli studi filosofici con la passione musicale e laureandosi in estetica con una tesi sull’interpretazione di T.W.Adorno della musica di Beethoven. L’esperienza pisana inizia nel 1991 con la militanza in alcune formazioni rock-progressive, jazz e blues: parallelamente compone canti in dialetto siciliano sulla falsariga di sonorità  antiche, mediterranee e arabeggianti. Nel 1996 fa un’esperienza itinerante di tre mesi con un gruppo di artisti di strada in Francia e Inghilterra, esperienza particolarmente interessante dal punto di vista della rappresentazione e dell’esecuzione, con tanto spazio all’improvvisazione e all’estemporaneità . Da lଠla riscoperta di quella dimensione teatrale della musica alla quale tutt’ora rimane imprescindibilmente legato.. Nel 1999 fonda il gruppo etno-folk, Jamdura. La formazione costituita da elementi classici della musica popolare – mandolino, chitarra, fisarmonica, percussioni e voce – tenta un’apertura all’antico per non dire arcaico patrimonio popolare della musica del Sud Italia attraverso una contaminazione di sonorità , di ritmiche, elementi melodici che si realizzano nella scrittura di alcune canzoni cantate in siciliano particolarmente interessanti e suggestive. Il gruppo esordisce. nel giugno dello stesso anno al Teatro Verdi di Pisa, eseguendo musiche originali scritte per la piece “Gene-Genet” della compagnia teatrale “Ombra di Peter”. L’ottima risposta del pubblico fa da deterrente per una serie di repliche e concerti tra Pisa, Lucca e Livorno. Scioltosi Jamdura nel 2003 dalle ceneri nascono i Clangor. Questa volta si tratta di un trio con velleità  più rock e strumentali dove il folk diventato ancora una volta canzone d’autore, si perde e si frantuma in diverse costellazioni musicali che i singoli strumenti – pianoforte, batteria e basso -tratteggiano e sviluppano individualmente. Il gruppo ancora una volta trova un ottimo riscontro. Teatro Lux di Pisa e P.zza dei Cavalieri, come gruppo spalla degli Almamegretta nel marzo 2004 i momenti più significativi …

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