Rimodulazione ospedale

Leonforte. "Tanto tuonò finchè piovve". Sarà il solito luogo comune, l'affermazione per dire tutto e niente, ma in questo caso si tratta, per decreto assessoriale della Regione Sicilia, del totale ridimensionamento del presidio ospedaliero "Ferro-Branciforti-Capra" di Leonforte, ridotto veramente a livello di ambulatorio, di pronto soccorso o poco più.

Questo accade in una struttura nuovissima, dotata di quasi tutta la strumentazione utile al suo pieno funzionamento e costruita appena 10 anni fa. "Piano di rientro e patto per la salute". Sembrerebbero due definizioni positive, mirate a migliorare la sanità nel territorio, ma ad uscirne penalizzato è il nosocomio leonfortese, e i 45 mila abitanti di Leonforte, Assoro, Nissoria, Regalbuto e Agira. A fronte, infatti, dei tanti posti letto che, negli anni, hanno permesso l'esistenza dei reparti di Chirurgia, Medicina, Ginecologia e Ostetricia, Pediatria, Cardiologia, Radiologia, quello di Leonforte, accorpato al "Basilotta" di Nicosia, nel Distretto EN2, non avrà nemmeno la lungodegenza e, come detto prima, sarà ridotto ai minimi termini.

Nella mattinata, nei locali del Fbc, c'è stato un incontro tra il Comitato pro-ospedale, i dipendenti sanitari e amministrativi, con il direttore generale dell'Asp, ma si capisce che, di fronte ad un decreto della Regione Sicilia, sono state solo parole e tutto resterà come fissato, tranne qualcosa che potrà maturare in futuro. Cosa succederà, adesso, affinché una struttura come quella del Fbc non resti con soli 24 posti e poco altro? Anche se, in questo caso, si può anche parlare del fatto che si preannunciano manifestazioni di protesta popolare.

Dunque, soppressione dei reparti che abbiamo citato, niente Hospice, 38% in meno dei posti letto e il pericolo che il Fbc venga letteralmente trasformato nelle sue funzioni. Con una considerazione finale: a Leonforte non nasceranno più bambini. Carmelo Pontorno da la Sicilia del 26/03/2010

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