Salvo La Porta interviene sul FBC

salvolaportaIn una nota il neo Consigliere Provinciale  Salvo La Porta interviene sulla questione dei tagli dell’ospedale di Leonforte inviando una lettera al Sindaco Bonanno e al Presidente del Consiglio Comunale di Leonforte Massimo Treccarichi “ Caro Sindaco, ho appreso, apprezzando, della lettera che, in uno agli altri amici Sindaci, hai inviato al dottor Nicola Baldari, Direttore Generale dell’ A.S.P. di Enna. In essa si chiede, giustamente, che si reintegrino alcuni servizi del Ferro-Branciforti- Capra.”continua La Porta” Tu conosci quanto grande sia la nostra attenzione per l’amatissima comunità  leonfortese e degli altri Comuni, che si appoggiano ai servizi del nostro Ospedale. Attenzione che, in questo caso, si è fatta ansia e trepidazione! Sento, pertanto, il bisogno di ribadirti( nell’assoluto rispetto dei ruoli istituzionali) la mia totale adesione e la disponibilità  assoluta che voi Sindaci, i signori Presidenti del Consiglio, i Consiglieri Comunali, insieme alle realtà  locali intendiate mettere in essere a difesa della salute della nostra gente.”

Da La Sicilia del 21/09/2010

Appello di 5 sindaci a favore del «Fbc»

Leonforte. Inviata al direttore generale Asp di Enna, Nicola Baldari, la denuncia sulla grave carenza di organico del servizio di Cardiologia e anche Chirurgia, Oncologia e Pneumologia dell’ospedale di Leonforte, sottoscritta dai sindaci di Leonforte (Pino Bonanno ), Assoro (Giuseppe Capizzi) Nissoria (Filippo Buscemi), Agira (Gaetano Giunta), Regalbuto (Gaetano Punzi) che scrivono.
I sindaci scrivono al manager: «Il collocamento in quiescenza del dr. Fantauzzo, cardiologo presso l’ospedale Fbc di Leonforte, ha determinato un’insanabile carenza di personale medico del suddetto servizio, con conseguente grave disagio per l’intera popolazione del bacino di utenza dei Comuni interessati. Inoltre, il perdurare di tale grave disagio penalizza, da un lato, tutti i cittadini sotto il profilo della mancanza di un’adeguata offerta sanitaria che nel tempo ha costituito una peculiare caratteristica del nosocomio, dall’altro, l’ospedale medesimo si trova ad essere ulteriormente depotenziato nelle sue risorse, dopo i noti e drastici tagli operati nelle varie unità  operative».
Fatta questa lunga premessa, i 5 sindaci chiedono «che venga, con la dovuta urgenza, reintegrato l’organico del servizio di cardiologia di Leonforte, onde poter garantire i livelli minimi ed indispensabili di assistenza specialistica cardiologica, necessaria non solo per le urgenze e le emergenze, ma anche per l’altrettanto essenziale gestione delle problematiche inerenti la chirurgia che, in atto, senza un adeguato supporto specialistico, non è nelle condizioni di poter garantire ed espletare le proprie funzioni».
E ancora: «In altri termini, attualmente, la presenza di un solo cardiologo non consente un’adeguata attività  chirurgica, col rischio di bloccare l’intera struttura del servizio di chirurgia e, pertanto, si chiede una puntuale ed immediata risposta in termini di adeguamento dell’organico del servizio di Cardiologia per le motivazioni e le ragioni sopra esposte».
I 5 sindaci, anche per quanto riguarda i servizi di Oncologia e Pneumologia che hanno, sino ad oggi, rappresentato un importante punto di riferimento per gli utenti del territorio della zona nord della provincia e non solo, chiedono un’adeguata e concreta risposta «nell’esclusivo e preminente interesse delle popolazioni dei cinque Comuni interessati che, pur in un processo di riordino e razionalizzazione dei servizi ospedalieri, non possono essere ancora e ulteriormente penalizzati».
Carmelo Pontorno

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