Si ਠdimesso l’assessore Salamone

Con una lettera che ha il sapore della polemica, il prof. Vittorio Salamone si è dimesso da assessore all'Ambiente e Urbanistica della Giunta municipale di centrosinistra di Pino Bonanno. Un rimpasto era nell'aria, doveva comprendere, a breve, il 50% dell'esecutivo municipale, ma il prof. Vittorio Salamone ha anticipato tutti ed ha riconsegnato la delega al primo cittadino. E scrive: "Sentirsi chiedere a pochi mesi dalle elezioni, da esponenti del Pd e dell'opposizione se rispondesse a vero che sarei stato presto sostituito, cosa che si sussurrava in paese, non fa certo piacere e non mette un assessore nelle condizioni migliori di lavorare serenamente e proficuamente. E anche lei, sindaco, in occasione dell'incontro con la gente in piazza IV Novembre, parlò della possibilità di rimpasto interno della Giunta. io non credo assolutamente a queste sue intenzioni, ma, se vere, il mio giudizio nei suoi confronti non sarebbe certo lusinghiero. E chiarisco che, da un incontro pre elettorale non si discusse affatto di un mandato a termine. Se questa possibilità mi fosse stata prospettata non avrei deciso di accettare, in rispetto anche a quei cittadini che hanno visto la mia come presenza di garanzia, di trasparenza e onestà». E continua: «I motivi di questa mia decisione sono di ben altra natura, Poiché ho avuto la sensazione che un piano strategico sia stato predisposto nei miei confronti, affinché si facesse in modo l'assessore Salamone non "producesse" o producesse il meno possibile per spingerlo alle dimissioni, per giustificare l'eventuale sostituzione».
Poi, Salamone attacca: «Ho continuato ad assistere ad "invasioni di campo a 360°gradi", per cui molti compiti del mio assessorato venivano affrontati da altri, anche se in buona fede. Mi è parso, a volte, che non fosse l'interesse dei cittadini al primo posto, ma quello personale e questa logica è molto lontana dalla mia formazione morale e civile". E ancora: «Capisco, sindaco, che sono un uomo "fuori moda", ma non è facile alla mia età cambiare mentalità e adattarmi a chi e più propenso ai compromessi». E una precisa frecciata: «Vorrei, invece, richiamarvi alla vostra responsabilità individuale e al vostro acconsentire a decisioni immorali, come l'usare il buon nome e l'azione di una persona per ottenere più voti possibili, per, poi, rovinare quello stesso nome tacciandolo di poca operosità da voi stessi causata e creata. Un esempio? La proposta, più di una volta da me avanzata in Giunta, riguardante il censimento dei passi carrabili, per permettere al Comune d'incassare dai settanta ai centomila euro; la disposizione della "Carta del decoro urbano", consegnata al sindaco e a tutti gli assessori, carta che ritengo indispensabile, per sensibilizzare e migliorare i comportamenti individuali e collettivi, al fine di fare crescere una sempre più forte cultura civica».
Camelo Pontorno da La Sicilia del 09/04/2010

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