Sindaco vieta distribuzione materiale pubblicitario

A seguito della grave situazione igienico-sanitaria a causa delle difficoltà  nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani conseguenti alle note vicende di Sicilia Ambiente e allo stato di agitazione dei dipendenti per la mancata corresponsione degli stipendi; ed in considerazione che diversi operatori, addetti alla distribuzione di materiale pubblicitario, non si attengono alle disposizioni impartite sulla […]

 

A seguito della grave situazione igienico-sanitaria a causa delle difficoltà  nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani conseguenti alle note vicende di Sicilia Ambiente e allo stato di agitazione dei dipendenti per la mancata corresponsione degli stipendi; ed in considerazione che diversi operatori, addetti alla distribuzione di materiale pubblicitario, non si attengono alle disposizioni impartite sulla regolamentazione della distribuzione dei volantini, depliants, manifesti ed altro materiale pubblicitario nel territorio, per cui persiste nelle vie del centro urbano la formazione di enormi quantità  di rifiuti cartacei che determinano un alto grado di sporcizia e di degrado con gravi ripercussioni per l’igiene pubblica ed il decoro urbano; ritenendo opportuno perseguire in modo rigoroso, una seria e consapevole politica di tutela ambientale e di decoro urbano nonché di salvaguardia dell’igiene e della sanità  pubblica seriamente compromessa dall’esorbitante spargimento di materiale cartaceo nelle pubbliche vie; il Sindaco, Pino Bonanno, ha ritenuto necessario sospendere per un periodo di tempo congruo la distribuzione del materiale pubblicitario in tutto il territorio comunale al fine di consentire un’azione di pulizia e di rimozione del materiale pubblicitario, disseminato per la strade e nel territorio, da parte degli operatori ecologici.

L’ordinanza sindacale:
1) àˆ sospesa la distribuzione di volantini, opuscoli pubblicitari e materiale similare in tutto il territorio comunale dal 15 marzo 2010 al 15 aprile 2010 compreso.
2) Eventuali trasgressori, sia aziende o personale reclutato, saranno soggetti, salvo che il fatto sia previsto dalla legge come reato o costituisca più grave illecito amministrativo, al pagamento delle seguenti sanzioni pecuniarie:
– da € 100,00 ad € 500,00 per le aziende commissionarie, oltre al rimborso delle spese per il ripristino dei luoghi;

Posted: 2010-03-09 18:45:51

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