Soppressi altri reparti dell’ospedale di Leonforte

Il comitato Prosalute di Leonforte lancia un ulteriore allarme sulla sanità  nel comprensorio leonfortese, con la seguente denuncia a firma del coordinatore, Enrico Caruso: Si consuma l’ennesimo atto da parte del Direttore Baldari contro l’Ospedale di Leonforte. Sono state di fatto soppresse le unità  operative semplici di Pneumologia e di Oncologia, privando cosଠLeonforte, dopo l’Ostetricia, di altri servizi sanitari che negli anni si sono distinti per efficienza e qualità .
Riteniamo che questa scelta non abbia motivazioni di ordine di contenimento della spesa sanitaria, ma sia solo ed esclusivamente un piano determinato a far morire il nostro ospedale per favorire la struttura di Enna, che, tra l’altro, è al collasso e rende cattivi servigi alla comunità  tutta (ricordiamo che ci sono inchieste in corso per decessi avvenuti all’Umberto I).
Il dottore Baldari contravviene agli impegni che espressamente si era assunto il 7 novembre 2011, quando il Comitato pro ospedale leonfortese lo ha convocato, insieme ai deputati regionali della provincia, per avere notizie chiare sullo stato e sul futuro dell’ospedale di Leonforte. In quella data, il dott. Baldari si era assunto l’impegno di potenziare e non di chiudere l’ospedale. In quella data, l’on. Colianni aveva perfino avanzato l’ipotesi di trasformare l’ospedale in un punto di riferimento per l’oncologia del centro-Sicilia. Ma evidentemente, il dott. Baldari percorre strade diverse da quelle che portano a rendere il servizio sanitario provinciale efficiente, di qualità  e realmente “a servizio” dei cittadini, che non sono limoni da spremere per pagare gli stipendi ai dirigenti della sanità  regionale, ma titolari di diritti da rispettare.
Pertanto, chiediamo al dott. Baldari di rivedere le proprie scelte e chiediamo ad alta voce ai signori onorevoli deputati Leanza, Galvagno, Colianni e Termine ““ se essi sono rappresentanti di noi cittadini e non giocatori di un tavolo in cui si giocano partite che a noi elettori non interessano ““ di intraprendere azioni urgenti contro le scelte di Baldari.
Ci auguriamo che il nostro grido di allarme venga anche ascoltato dai sindaci del comprensorio dell’ospedale di Leonforte, poiché ogni misura contro questa struttura è una misura contro gli stessi cittadini che loro rappresentano.
In attesa di risposte serie, ci riserviamo azioni eclatanti poiché non intendiamo ingoiare silenziosamente l’ennesima ingiustizia perpetrata dai burocrati della sanità  nei confronti di un territorio che è fatto di donne, uomini, bambini e anziani con redditi procapite che non consentono loro di rivolgersi a strutture lontane”.

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