SS121 Impraticabile

ss121Leonforte. “Da diversi decenni, fin dall’immediato dopoguerra, transito per la strada statale 121, andando da Leonforte ad Enna, per motivi di lavoro, e non ho visto quest’importante arteria in cosଠprecarie condizioni”. E’ soltanto la sintesi di quanto si dice e si vede quotidianamente percorrendo questa importante strada al centro dell’Isola. E le reazioni, per il momento verbali, arrivano ad espressioni veramente gravi e pesanti, tanto che debbono fare riflettere.

E i rattoppi degli ultimi giorni non bastano a tranquillizzare gli utenti della strada, non solo gli automobilisti, ma anche i conducenti degli autobus di linea, dei Tir e dei mezzi pesanti che forniscono di prodotti i vari supermercati leonfortesi. Quanto fatto, ovvero i rattoppi di cui si parla, non bastano a fare pensare che presto miglioreranno le condizioni della strada statale121 Leonforte-Enna (e non solo), importante arteria dell’Ennese. Che porta, deviando prima di arrivare alla stazione ferroviaria di Pirato Leonforte, allo svincolo di Mulinello e, quindi, all’autostrada Palermo-Catania. E non si pensi che il problema riguarda solo la parte iniziale della Leonforte-Enna, poiché il tratto non facilmente percorribile porta fino al bivio per Calascibetta, rendendo il viaggio una specie di Via Crucis, per il semplice fatto che gli avvallamenti, le buche, le spaccature del terreno si trovano ad ogni metro della strada, al momento davvero precaria e con poco asfalto.

Una situazione, come si può dedurre e notare, di assoluto pericolo, di rischio incombente per gli utenti della disastrata arteria. In verità , ma molto più raramente e non a questi livelli, ci sono stati altri momenti di difficoltà  di transito, ma venivano risolti in tempo reale, facendoli accettare agli interessati. Adesso, si temono anche cedimenti del terreno nelle parti sottostanti la strada. Ora, bisogna tenere presenti che sono tanti i venditori, compresi quelli dei mercati di martedଠe venerdà¬, che arrivano a Leonforte, con particolare riferimento, però, ai pendolari: studenti, lavoratori dell’agricoltura e dell’edilizia, impiegati ad Enna che arrivano non solo da Leonforte ma anche dalle vicine Agira, Assoro e Nissoria, ma anche da Regalbuto. In questo contesto, vogliamo ricordare l’importanza di completare la Nord ““Sud (l'”incompiuta” della seconda metà  del secolo scorso e dei dieci anni di quello che stiamo vivendo), che allevierebbe o cancellerebbe addirittura l’intero problema. Restiamo dunque in attesa di provvedimenti e interventi adeguati a rendere percorribile e sicura la strada in questione.

Carmelo Pontorno da La Sicilia del 28/02/2010

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