Sull’ospedale interviene il consigliere Angelo Cremona

“Malgrado non fosse mia intenzione intervenire sull’argomento, gli ultimi articoli usciti sulla cronaca della provincia di Enna del giornale “La Sicilia” mi impongono di esternare alcune riflessioni”.
A parlare è il Consigliere Comunale Angelo Cremona del gruppo del PD che con amarezza precisa:
“Le battaglie sostenute a tutela e difesa dell’Ospedale F.B.C di Leonforte non possono essere il frutto di un banale e sterile protagonismo di questo o quel consigliere comunale, associazione, comitato o sedicente “comune cittadino”. Al contrario, si tratta di una battaglia che coinvolge l’intera collettività . E quando parlo di collettività  mi riferisco a quella ricadente nell’intero comprensorio di cui fanno parte i comuni di Agira, Assoro, Nissoria, Regalbuto e Gagliano C.to. Voglio a tal proposito precisare che, contrariamente a quanto accaduto a Leonforte, dove è prevalsa la bieca contrapposizione politica, i consigli dei predetti comuni hanno approvato – all’unanimità  – deliberazioni analoghe a quella da me presentata.
Preciso infatti che detta mozione presentata al Consiglio comunale di Leonforte è stata protocollata per essere inserita tra i punti all’o.d.g già  un mese prima rispetto all’atto presentato del consigliere Fedele Pioppo del MPA e, quindi, ben avrebbero fatto i solerti consiglieri ad integrare, emendare quanto portato da me all’attenzione del consesso, piuttosto che esercitarsi in operazioni di contorsionismo politico. Pur trattandosi di una mozione aperta e non di un documento blindato, i predetti, hanno ritenuto – per incomprensibili motivi che non si sa se far risalire ad un umano bisogno di primogenitura, ad operazioni di incomprensibile copertura politica od ancora, ma se cosଠfosse, sarebbe ancor più grave, ad interessi di altra natura – presentare il documento “annacquato” presentato da Pioppo che si limita ad invitare ad una maggiore attenzione alle problematiche dell’Ospedale FBC e a ricordare non meglio precisati “impegni”!. Oltre al sottoscritto, solo i consiglieri Panvini, Livolsi, Cottonaro, Forno, Lattuga e Mangione e hanno ritenuto, con grande senso di responsabilità , di votare la mia mozione, scevra da condizionamenti politici e che aveva come esclusivo obiettivo quello di lanciare un forte e chiaro messaggio non tanto all’Assessore Regionale Russo ed al Direttore Generale dell’ASP Baldari, ma a chiunque ricoprirà  tali incarichi nel futuro (indipendentemente dal colore della casacca): “l’Ospedale di Leonforte non si tocca! “
Incomprensibile è, pertanto, l’atteggiamento del consigliere Pioppo che vuole ergersi a paladino e persona impegnata in favore dell’Ospedale senza aver mai intrapreso iniziative ed attendendo che altri lo facessero.
A questo punto mi corre l’obbligo fare un elogio al comitato cittadino per la salute che ha sollecitato -con varie manifestazioni pubbliche- una società  ed una classe politica, che era allora dormiente ed inerte di fronte alle azioni messe in atto dall’assessorato regionale alla sanità  e dalla direzione generale dell’Asp n. 4.
A tal fine, inviterei il cittadino Antonio Vanadia, iscritto al PD, a non sminuire definendo “sterili cortei fatti di proteste e urla” quelle manifestazioni senza le quali, forse, non saremmo qui ancora a discutere -in questi termini- di ospedale; piuttosto che disegnare scenari (in cui qualcuno vorrebbe riacquistare agibilità  (?) e spazio politico) è bene che si occupi, “nella qualità  presente e futura”, più dei problemi dell’Ospedale evitando di ergersi a giudice stabilendo in tal modo chi è buono e chi è cattivo. Certe inopportune affermazioni potrebbero essere intese -utilizzando le stesse frasi- quale un riconoscimento ed una credibilità  nei confronti di taluni piuttosto che di altri. E chi lo sa: forse della propria ! “

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