Tagliato il finanziamento alla NORD-SUD! Giunta Regionale sottrae 172 mln

ennord sud - la galleria della tratta nicosia già  realizzataMentre matura sempre più l’aggregazione con i Comuni tirrenici, dalla Giunta della Regione arriva la doccia fredda del de-finanziamento (per 172 milioni sui 399 totali) del tratto della NORD-SUD che dovrebbe congiungere alla Catania Palermo. La notizia era già  trapelata all’inizio dell’estate come una indiscrezione, che è poi divenuta realtà  con la pubblicazione sul sito della regione della Delibera di Giunta n. 152 del 30 giugno con cui vengono riprogrammate risorse ex FAS per 580 milioni depennando interamente la parte di finanziamenti alla SS117, 172 milioni appunto (i restanti 226 furono reperiti nelle risorse appostate sui fondi della Coesione territoriale da smobilizzare attraverso un Contratto Istituzionale di sviluppo).
Pirrone ” Abbiamo avuto un incontro con i vertici tecnici dell’Assessorato Infrastrutture promossa dall’On. Lantieri e dai Sindaci di Nicosia e Leonforte, da cui è emerso che le uniche somme disponibili sarebbero pari ad appena 74 milioni e che la regione starebbe valutando di individuare le risorse mancanti in somme non spese su altri interventi. La preoccupazione è grande. Il tratto in questione è l’unico interamente progettato con un livello definitivo e dotato di tutti i pareri. Insomma a dicembre si sarebbe potuto appaltare l’intervento che avrebbe definitivamente portato a soluzione l’annoso problema dei collegamenti dell’area nebroidea con l’A19.
Cionondiméno non disperiamo che con l’impegno di tutti quanti si possa recuperare la situazione. E’ paradossale che da un lato si debbano restituire finanziamenti per mancanza di progetti e dall’altro si vedano sottratti i finanziamenti ai progetti cantierabili.”

L’On. Lantieri che sensibilizzata dai Sindaci Malfitano e Sinatra si è fatta promotrice del vertice odierno al Dipartimento Infrastrutture non dispera di trovare una soluzione contando sul prezioso contributo che l’ANAS può dare per far sଠche l’intervento venga inserito nei programmi di finanziamento e possa dunque riacquisire la copertura necessaria per essere appaltato.

L’agognato collegamento viario tra l’area tirrenica, oggi amministrativamente sempre più vicina e quella ennese, e l’autostrada Palermo-Catania vede uno stop forse definitivo.
Anni di incontri avevano finalmente portato l’ANAS a progettare l’opera ed a renderla cantierabile. Mentre nel tratto mistretta santo stefani do calastra tre diversi lotti sono già  stati appaltati e sono in corso di esecuzione, i tratti ennesi da sempre soffrivano di un ritardo progettuale e finanziai o che non aveva mai lasciato sperare più di tanto.
L’unica certezza era che ad ogni elezioni regionale sistematicamente veniva annuncio uno sblocco che poi sistematicamente non avveniva.
Dopo anni si era finalmente giunti ad avere un insieme di progetti sui vari lotti che per il loro livello di definizione e per le coperture finanziarie che erano state individuate dal CIPE lasciano essere ottimisti.
Solo per memoria storica. Siamo nel 2012 quando il CIPE ribadisce con una deliberazione sui fondi FAS la finanzibilità  dei lotti C1 e C2, rispettivamente di 399 milioni e di 52 miopi. Avrebbero dovuto congiungere Nicosia a Leonforte e di qui all’A19 all’altezza della stazione di Pirato.
I fondi individuati era i famigerati fondi FAS, un bancomat a uso e consumo delle esigenze di ripianamento, una cassaforte da aprire ogni qualvolta si dovevano fronteggiare crisi o per ripianare situazioni di bilancio della regione.
Nel 2013 il rischio di dover restituire fondi comunitari non spesi, spinse l’allora Ministro Barca del Governo Monti ad accentrare i finanziamenti su un bacino nazionale a diretta gestione ministeriale. Insomma per l’UE venivano date per spese somme che invece erano solo appostate in attesa di venire man mano spese.
La Giunta regionale con la del. 345 riprogrammava i fondi di coesione per la parte di sua competenza sottraendo 226 che venivano ipotizzati come impegno sui fondi Barca per un futuro CIS (contratto Istituzionale di Sviluppo. uno strumento di finanziamento di interventi coordinati). Restavano sui fondi ex FAS i restanti 172 milioni del lotto C1. Del lotto C2 nessuna traccia.
Con la delibera n. 152 del 30 Giugno scorso la Regione riprogramma ulteriormente i fondi ex FAS in attuazione alla Finanziaria reg.le bis approvata nello stesso mese (art. 4) e questa volta la scura e netta e precisa. Tagliare 172 milioni, questo il verdetto regionale su istruttoria dell’ass.to economia da poco retto dal Dr. Agnello.
Peccato che il progetto definitivo dell’ANAS era per 399 milioni e che tagliandone 172 si dovrebbe stralciare la parte non finanziata rendendo nei fatti l’intervento difficilmente realizzabile.
Resta l’incertezza, poi, sul permanere della volontà  della Regione di sottoscrivere il CIS con Ministeri Infrastrutture ed Economia per rendere disponibili i restanti 226 milioni, volontà  che da indiscrezioni non confermate sarebbero molto ridimensionate riducendo a soli 74 milioni le risorse realmente disponibili per l’intero intervento.



a cura di Gildo Matera

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