Ti vengo a cercare, satira musicale ispirata a Franco Battiato

tinvengoacercaA Nissoria, nell’auditorium comunale Nino Buttafuoco, con il patrocinio della Banca Mediolanum e la collaborazione della Fondazione Rocco Chinnici, l’Associazione musicale Ouroboros ha organizzato la serata di satira musicale ” Ti vengo a cercare ” ispirata al cantautore Franco Battiato e dedicata alla memoria del magistrato Rocco Chinnici, assassinato dalla mafia il 29 luglio 1983 con una Fiat 127 imbottita di esplosivo davanti alla sua abitazione in via Pipitone Federico a Palermo.

Sono intervenuti il magistrato Caterina Chinnici, assessore regionale alle Autonomie locali e alla funzione pubblica della Regione Sicilia, e il figlio Alessandro in rappresentanza della

Fondazione Rocco Chinnici , il dirigente scolastico e consigliere della Regione Liguria, prof. Nicola Scialfa, il giornalista Josè Trovato, autore del libro La mafia in provincia di Enna. Una storia negata, , il pediatra Paolo Mineo, titolare della casa editrice Ancillotto, il sindaco del Comune di Nissoria Filippo Buscemi ed il suo vice Armando Glorioso, l’assessore alla cultura Antonello Vicino, il presidente del Consiglio Comunale Salvatore Buscemi con la consigliere  Maria Calଠ e Luigi Perrica della Banca Mediolanum.

Lo spettacolo Ti vengo a cercare, che è una satira contro il trasformismo e sulla crisi delle ideologie, è stato eseguito alla grande dal gruppo musicale Ourobus, fondato nel 2005 da Salvo Guliti ( cantante ed autore dei testi) allo scopo di promuovere attraverso la musica pop e rock la cultura della legalità , dell’antimafia e della solidarietà  e composto da: Carmelo Sebeto alla chitarra, Maurizio Di Marco al basso, Giuseppe Provitina alla batteria, Giancarlo Vaccalluzzo al piano, Alessio Lo Gioco al violino e  Maria Carmela Romano come vocalist .

Il primo brano musicale è Bunga, Bunga, durante il quale vengono proiettate delle foto di Silvio Berlusconi, Emilio Fede e Lele Mora attorniati da giovani e prosperose fanciulle, a testimonianza dell’attuale degrado morale dei costumi e della politica. Le canzoni Destra Sinistra di Giorgio Gaber e Bandiera Bianca di Franco Battiato ( “come è misera la vita negli abusi di potere”), con lo scorrimento su un grande schermo delle caricature di tutti i big della politica italiana, sintetizzano efficacemente la disinvoltura e lo squallore con cui essi, senza distinzione alcuna tra di loro, coltivino il loro particolare interesse. Rappresentativa del modesto livello culturale dei nostri governanti è stata la divertente intervista che Maurizio Costanzo ( con bravura imitato da Sandro Rossino) ha fatto a Maria Stella Gelmini ( Maria Carmela Romano l’ha ben rappresentata), che come un disco rotto ripete continuamente che gli italiani non sono stupidi e capiscono che i tagli mirano a dare un futuro ai giovani.

Il gruppo Ouroboros con la canzone rock ” Sicilia” ( condanna della mafia) riprende un frammento della violenta invettiva di Peppino Impastato che ” la mafia  è una montagna di merda” del film Cento Passi di Marco Tullio Giordana. Continua con le canzoni “Ci sei “, dedicata al giudice Giovanni Falcone, il volto più splendente della Sicilia e che ha rappresentato il profumo di una primavera, e ” Da soli, non ce la faremo mai “, tratta da una frase, e a lui dedicata, del giudice Rocco Chinnici, in quanto solo se uniti, saremo più liberi e forti. Con la canzone ” Omertà “ ( ballata in filastrocche della sub cultura del silenzio)  il gruppo Ouroboros propone una sequenza di proverbi, detti ed aforismi siciliani, quali  ” cu parri, si penti”¦ cu cunta, s’arrenni, lu sapi la genti”, che rappresentano i principi cardini e più antichi dell’omertà . In proseguo, ad imitazione della trasmissione ” Vieni via con me” di Fabio Fazio e Roberto Saviano, si sviluppa un serrato dialogo tra chi vuole lasciare la Sicilia per le sue brutture ( Salvo Guliti) e chi l’ama per le sue tante bellezze ( Sandro Rossino), fra cui  spiccano quelle dei magistrati  Rocco Chinnici, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone e del sacerdote Pino Puglisi. Poi la canzone inedita ” Povera Sicilia ” ( satira contro la politica) e le canzoni di Franco Battiato  “Ti vengo a cercare”, ” Avrò cura di te” e la ballata-valzer

” Voglio vederti danzare” ( con  brave ballerine le sorelle Carola e Ramona Lo Pumo ) hanno completato il ricco repertorio dell’applauditissima serata di satira musicale.

Nel suo intervento, Caterina Chinnici ha ricordato che suo padre Rocco era un uomo che amava profondamente la Sicilia, credeva nel suo riscatto e nei giovani per i quali si è sacrificato e che l’attentato di via Pipitone è stato un attacco forte alle istituzioni e la prima scossa alle coscienze che con l’uccisione di Falcone e Borsellino diventerà  un vero fermento. Ha fatto presente di aver accettato la carica di assessore regionale perché i sacrifici del passato potessero servire alla crescita di questa terra meravigliosa, ” bellissima” per Paolo Borsellino. Il sindaco Filippo Buscemi ha espresso il suo compiacimento per lo spettacolo di satira che ha avuto il merito di trasmettere dei messaggi positivi. Alessandro, studente in giurisprudenza, coinvolto nella preparazione dello spettacolo in memoria del nonno Rocco, ha manifestato la sua complementarietà  di idee con Salvo Guliti ed ha fatto notare che il suo futuro l’immagina in Sicilia ove bisogna agire ““ questo è il suo messaggio ““ adesso o mai più.

Il giornalista Josè Trovato ha contestato la classifica del Sole 24 ore su Enna Provincia felice, in quanto la mafia è presente e bisogna parlarne sempre per sconfiggerla definitivamente.

Per lo studente universitario Salvatore Benintende, in nome della ” Fondazione antiracket Falcone “ di Leonforte, Rocco Chinnici è stato l’ispiratore del pool antimafia ed il dolore spesso si trasforma in impegno concreto pur in uno Stato di belle parole e cattivi esempi.

Luigi Perrica ha rivolto parole di elogio per Salvo Guliti e si è augurato che in futuro ci siano altre occasioni per rivivere un cosଠmeraviglioso momento.

La canzone ” Happy days” ha concluso la magnifica serata.

Giuseppe Sammartino

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