Una nottata da vivere intensamente

Leonforte. Tutta da seguire e da vivere intensamente la serata e la nottata del Venerdì Santo a Leonforte. Dopo il Martedì e il Giovedi, la via Crucis Vivente e altri riti consumati quasi quotidianamente nelle chiese e in altri luoghi, arriva, appunto, il momento più toccante che ha la sua massima espressione nella processione che si snoda, per tutta la notte e nelle prime ore del mattino di sabato, per le vie cittadine, illuminate dalle "luminarie", visitando le varie chiese. Ma i momenti più toccanti vengono vissuti presso la Chiesa Madre, nella cerimonia della deposizione del Cristo Morto nell'urna.
La statua del Cristo a dimensioni naturali e con le braccia snodabili, è cerimonia di particolare drammaticità che viene praticata esclusivamente dal clero locale, con la discesa dalla Croce e il gran silenzio, quasi a trattenere il respiro, che viene osservato dai fedeli. Facendo venire alla mente quella signora che, per trattenere uno starnuto, si senti male e venne portata in ospedale. Poi la processione comincia a muoversi, con migliaia di persone che formano un interminabile corteo funebre, accompagnato dalla banda musicale, diretta dal maestro Pippo Lo Gioco, Il feretro del Cristo morto viene solennemente portato a spalla dai componenti dell'Arciconfraternita del SS. Sacramento, così come il fercolo della Madonna Addolorata. Di certo, i momenti più significativi sono la prima fermata presso la Chiesa della Madonna, accanto alla Granfonte, e sicuramente l'ultima, relativa all'ascesa alla chiesetta di S. Croce che rappresenta il Golgota leonfortese di tutto l'evento. Con la particolarità che dalle 24 cannelle della Granfonte, per il Venerdì Santo non sgorga acqua, in segno di lutto.
Carmelo Pontorno da La Sicilia del 02/04/10

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