Uniti contro la Mafia

ricordodamelio.jpgUna serata dedicata alla strage di via d’Amelio, ricordando l’attentato mafioso del 19 luglio 1992, a Palermo, in cui persero la vita il giudice antimafia Paolo Borsellino e la sua scorta. Presente Andrea Vecchio, figura nota negli ambienti della lotta alla mafia, che, dopo la sua esperienza personale, vive protetto dalle forze dell’ordine e che è venuto a dare testimonianza del suo vissuto e della necessità  di essere uniti per vincere la mafia.
All’interno della Villa Bonsignore, l’evento è stato organizzato dalla Pro Loco, di cui è presidente Angelo Lombardo, dal Club della Lettura, dal sindaco Bonanno, assieme al suo vice Uccio Muratore, e da Santo Laneri, presidente dell’Associazione Antiracket, con il seguente input: “…chi non ha paura muore una volta sola… Omaggio alla memoria delle vittime della strage di Via D’Amelio”. Musiche, le drammatiche immagini della strage palermitana, ma anche e soprattutto la lettura di brani, lettere e documenti cui hanno dato voce Pinella Crimà¬, Rosaria Camiolo, Angela Riggio e Gabriella Grasso, ma anche Elisa Di Dio che ha letto la prefazione di Andrea Camilleri al libro “Ricette di legalità “ di Andrea Vecchio. Angelo Lombardo: “La vostra presenza significa che ognuno vuole fare il proprio dovere, come diceva sempre Borsellino”. Quindi il sindaco Bonanno: “Ero sindaco anche nel 1992 e ricordo esattamente le tragiche immagini di quell’evento. E, purtroppo, in questo contesto, debbo lamentare la scarsa presenza delle istituzioni”. Andrea Vecchio: “A Leonforte, c’è una pianta che sta crescendo e che deve portare ad annullare l’individualismo ed a mettere assieme tutte le forze, per distruggere la mafia”.
Carmelo Pontorno da La Sicilia del 21/07/09

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