UNO DI NOI: ANTONIO CARDACI

BRANCIFORTI logo definitivo

Uno di Noi versione 2014-15 continua e dopo aver parlato con Gabriele L’Espiscopo è il turno di un altro “ragazzo terribile”. Il giovanissimo (classe ’96) Antonio Cardaci.

 – Ha avuto il privilegio di giocare alla Leonfortese, all’Agira Nissoria e ora alla Branciforti. In queste tue avventure avrai conosciuto molto calciatori davvero bravi, ma qual’è il migliore?

Come dici tu ho avuto l’onore di giocare ed imparare da tanti bravi compagni, quello che mi ha impressionato di più è Torcivia, che ho conosciuto alla Leonfortese.

-La Branciforti cerca quest’anno una salvezza tranquilla, chi è il calciatore che può regalargliela?

Credo che anche per esperienza l’uomo che potrebbe risultare più decisivo di altri è Alessandro Arpidone.

-Sei stato fin ora protagonista a tratti, anche se sei appena arrivato il mister Licata ti ha messo spesso dentro, il tuo obbiettivo è trovare continuità ?

Si. Anche se ho avuto alti e bassi cercho di dare il meglio di me, come ho sempre fatto cercando di conquistare la fiducia del mister e della squadra.

-Dei tanti bravi avversari che hai incontrato fin ora, chi vorresti alla Branci?

Magari non faccio il nome di un avversario ma di un ex compagno, e ripeto mai incontrato uno forte come Torcivia. Quindi alla Branci lo vorrei assolutamente.

– Quest’ anno la Branciforti compie 50 anni e il Presidente dei 50 anni è l’Ing.Cinzia Cammarata, che impressione ti ha fatto?

Il presidente è una persona che anche dopo una sconfitta cerca sempre di trarre il meglio di noi. Ha una gran fiducia in noi e crede tanto nella lealtà  dello sport. A fine dei conti sono sicuro che noi non la deluderemo.

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