UNO DI NOI: ROBERTO CELI

BRANCIFORTI logo definitivo

-Da quest’estate sei uno dei portieri della Branciforti. Come ti trovi in questa Società ?

Più che una società  di calcio la Branciforti è una vera famiglia. Gente come la Presidente Cammarata, il mister Andrea Licata, il Direttore Generale Adamo Licata, il Segretario Fabio Licata e tutti gli altri, compresi i miei compagni di squadra, arrichiscono la società  non solo professionalmente ma anche umanamente. Un pensiero particolare va alla Presidente Cinzia Cammarata, unica donna della Società . Si sa che le donne sono più capaci nella gestione “umana” ma anche in quella pratica la nostra Presidente si sta dimostrando straordinaria.

 

-Com’è stato rientrare in campo domenica contro il Nuccio?

Ho iniziato la stagione con un intervento al ginocchio che mi ha costretto a stare fermo fino ad adesso. Ma sono stato accolto come un figlio dalla dirigenza e dal mister Licata. Tutti mi sono stati vicini in questo periodo strano calcisticamente parlando, visto che mentre i miei compagni si allenavano e giocano gare ufficiali io potevo solo sperare di recuperare il prima possibile, per cercare di dare il mio contributo per questa salvezza, che è il nostro obbiettivo stagionale. Comunque ritrovarmi dopo qualche anno a giocare una gara ufficiale è stata una delle emozioni più belle della mia vita. Sono felicissimo del mio rientro anche se sono consapevole di non essere al 100% ma con sacrificio e voglia arriverò presto alla forma migliore.

 

-Un consiglio al tuo “collega” più giovane, Tan.

Alexander Tan (terzo portiere della Branciforti, classe 1998) oltre ad essere un bravissimo ragazzo è molto appassionato. Caro Alex, se continui con questa grinta e con la tua determinazione diventerai un ottimo portiere.

 

-Con il capitano Antonio Stanzù c’è un legame che dura da tanto, com’è stato essere di nuovo compagni di squadra?

Siamo cresciuti insieme. Lui mi è stato molto vicino nel periodo dopo la mia operazione al ginocchio e colgo l’occasione per ringraziarlo. Quando si è in campo, se oltre ad essere compagni si è amici tutto diventa più semplice. Il nostro capitano è una persona squisita e averlo come compagno è un onore. Vorrei citare anche Giuseppe Mordà , altro capitano, che è un esempio in campo e fuori. Lui è uno di quelli che ci mette l’anima e questo è d’ammirare.

 

 – Che livello che hai trovato in questa Prima Categoria 2014-15?

Ho avuto la fortuna di poter giocare in passato in Prima Categoria e devo ammettere che questo campionato non è facile. Ma con unione e con la determinazione giusta lo renderemo più semplice ottenendo quella salvezza che questi stupendi ragazzi dentro e fuori dal campo meritano.

 

-Sei allenatore dei portieri della categoria Giovanissimi. Raccontaci questa esperienza.

Un  ringraziamento particolare lo voglio fare a Gaetano Licata, figlio d’arte del nostro mister Andrea. Gaetano si occupa della categoria Giovanissimi e mi ha dato la possibilità  di collaborare con lui occupandomi dei giovani portieri rossoneri, questo per me è un onore e un impegno importante che porto avanti con passione cercando di fare il bene della Branciforti. Per concludere voglio dire forza Branci!

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