Villa Bonsignore “gioiello” da ripulire

bonsignore1Leonforte. Si ritorna a parlare del pieno completamento della Villa Bonsignore (1850) che, attualmente, oltre al parco, arricchito di giochi per grandi e bambini, vede l’utilizzo del piano terra, dove opera la Pro Loco, e il primo piano della struttura, dove si celebrano diversi eventi, ma resta da intervenire negli altri vani, prima di potere utilizzare pienamente l’intera struttura, vista, in prospettiva, come Distretto Culturale e “culla” di una pinacoteca. In questo senso, c’è un progetto che, una volta realizzato, permetterà  di organizzarvi un centro che ricordi perennemente la dinastia dei Branciforti, fondatori di Leonforte, le opere del pittore-leonfortese-garibaldino Filippo Liardo e svolga, nel complesso, un importante ruolo di informazione e cultura.
Intanto, il verde del parco resta a disposizione dei cittadini e, in particolare, dei bambini che vi trovano giochi adatti alla loro età . Ma cosa prevede il progetto che vuole realizzare l’assessore ai lavori pubblici, il geometra Francesco Rubino? “Il progetto per il completamento dell’opera ““risponde Rubino- prevede essenzialmente il completamento definitivo dei piani ammezzato, primo e secondo; la pavimentare i gradini della scala con pedate in legno; di completare la parte impiantistica, definitivamente anche per quanto riguarda i tre piani anzi detti; installare l’ascensore; completare l’impianto di condizionamento, con l’installazione dell’apparecchiatura refrigerante. Inoltre, il recupero dell’area attigua, precedentemente occupata dalla stazione di rifornimento, e realizzazione di uno spazio attrezzato che fa pensare ad un anfiteatro. Infine, lo spostamento del cancello di ingresso e il completamento della recinzione del parco, ma anche il restauro e sistemazione definitiva del parco”.
Da molti anni si parla del pieno recupero e dell’utilizzazione della storica struttura. E’ auspicabile che questa sua la volta buona, per metterla al servizio di tutti i cittadini leonfortesi.
Carmelo Pontorno da La Sicilia del 30/09/09

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