XXII edizione presepe vivente di Agira: la magia di una notte unica.

Su idea di Nicola Gagliardi, ex vice-Presidente della Provincia Regionale di Enna, e su iniziativa del comitato interparrocchiale presieduto da Filippo Naselli, il presepe vivente di Agira dal 1989- quest’anno ricorre la XXII edizione- ci regala una notte indimenticabile, una notte davvero magica, unica nel suo genere, che coinvolge intensamente quasi tutti gli abitanti di Agira e diverse migliaia di turisti.

Nella parte alta di Agira, la più antica del paese, in un quartiere reso ancora più suggestivo da torce e falò, da musiche natalizie di due zampognari e dalla presenza di un banditore  del censimento indetto da Cesare Augusto, infatti, nel corso della notte di Natale, a cominciare dalle ore 22 in poi, in un’atmosfera di lieto annuncio, i numerosi personaggi che animano il presepe, dopo la celebrazione della messa, raggiungono, in processione, la capanna, posta nei pressi del castello saraceno, per adorare Gesù bambino, il Salvatore del mondo.

In una cornice favolosa di strade e viuzze arabe, che, a partire dalla Chiesa di Santa Margherita, ti conducono al Castello di Agira, con uno spettacolo messo in scena da più di centoventi figuranti abbigliati da costumi d’epoca che rievocano gli antichi mestieri, vengono rappresentate le scene di vita quotidiana del villaggio di Betlemme: i pastori che lavorano il latte, il fabbro che batte il ferro, il falegname che pialla e misura, il vasaio che manipola l’argilla, le tessitrici che filano la lana, il maestro d’ascia, il conciatore, il cestaio, le massaie che svolgono i lavori di casa, e, infine, la capanna ove Gesù bambino – l’unico in cartapesta del presepe vivente – è adagiato nella mangiatoia vicino al bue ed all’asinello.

I costumi d’epoca e in particolare quelli dei centurioni romani, gli stessi utilizzati per il film ” Gesù di Nazareth” di Franco Zeffirelli, sono una delle maggiori attrattive turistiche di questo presepe.

Da alcuni anni viene rappresentato un evento biblico e il 2009 è stato l’anno della consegna a Mosè delle tavole dei dieci comandamenti, l’anno che avuto, nella parte di San Giuseppe, la straordinaria presenza del noto giornalista-scrittore Pietrangelo Buttafuoco.

L’evento, definito nel 2003 ” il più originale d’Italia” e premiato quale ” migliore presepe vivente per la Sicilia orientale”, è curato con maestria e profonda devozione, fin nei minimi particolari, dall’associazione regionale ” Amici del presepe”, di cui è presidente , da diciotto anni, il parroco padre Filippo Nasca.

Il prossimo evento che gli ” Amici del Presepe” stanno preparando è il ventunesimo anniversario di ” Un pane per la vita”, la manifestazione di beneficenza organizzata in collaborazione con l’UNICEF, in programma, come sempre, il prossimo 5 gennaio.

Giuseppe Sammartino

Sarà  possibile seguire l’evento anche su internet tramite il sito Agira.org o anche tramite la finestra sottostante



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *